Brescia, Caracciolo si confessa: "A Palermo ho sbagliato"

04.09.2010 17:21 di  Maria Concetta Casales   vedi letture
Brescia, Caracciolo si confessa: "A Palermo ho sbagliato"
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© foto di Federico De Luca

Andrea Caracciolo, ex-attaccante del Palermo e grande protagonista, col suo Brescia, della promozione in Serie A, si racconta, ricordando la sua eperienza in rosanero, sulle pagine de la Repubblica, in vista dell'incontro contro il Palermo, in quella che per lui rappresenta la partita di passato e presente della sua carriera.

Caracciolo, alla ripresa del campionato il suo Brescia affronterà il Palermo- Se dovesse segnare esulterà?

"Si ora i miei tifosi sono quelli del Brescia".

Quanto ha influito nella sua esperienza a Palermo aver dovuto raccogliere l'eredità di Luca Toni?

"Non gli ho dato alcun peso. Credo anche che tutto quello che è successo in quel periodo sia dipeso da me".

Le è pesato non suscitare l'amore che ogni giocatore si aspetta, arrivando in una piazza come quella di Palermo?

"In realtà, all'inizio ero molto amato. Poi forse a causa della mia mancata reazione ai momenti negativi, non è stato più così. Questo atteggiamento non piaceva a nessuno. Non piaceva neanche a me".

Il gol contro il West Ham è sicuramente uno dei ricordi più belli legati al periodo rosanero. Ce ne sono altri?

"Ho un gran bel ricordo di tutto il tempo passato al Palermo. Riflettendoci col seno di poi posso affermare che anche i momenti brutti mi sono serviti per crescere".

Che ricordi ha di Palermo?

"Belli. Mi piaceva passeggiare in centro, in via della Libertà o andare a Mondello. Mi ricordo che c'era sempre il sole. A Palermo mi sono trovato benissimo. Andavo spesso a pranzo in centro da Spinnato e la sera non poteva mancare una cena a Sferracavallo".

E' rimasto in contatto con le persone conosciute a Palermo?

"Si ho diversi amici che mi sono rimasti vicini. Sento spesso anche alcuni fisioterapisti, il magazziniere Enzo, ma anche alcuni miei ex-compagni".

Ha qualche rimpianto legato a quel periodo?

"Credo che il mio rimpianto più grande sia quello di aver mollato alla prima difficoltà".

Che ricordi ha della dirigenza del Palermo?

"Davvero ottimi. A quei tempi c'era ancora Rino Foschi. Grande uomo e grande professionista".

Il Palermo lotta per la Champions League. Ce la farà?

"I palermitani se la meritano. Ne approfitto per augurare loro un grande in bocca al lupo".

Il suo pronostico per la partita di domenica?

"Meglio di no. Vedremo".