Palermo, "rosa e rondinelle" in tv anche per Cina e Giappone

08.09.2010 10:47 di  Maria Concetta Casales   vedi letture
Palermo, "rosa e rondinelle"  in tv anche per Cina e Giappone
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Al di là di tutte le perplessità legate all'incontro domenicale del campionato di Serie A delle 12,30, che sembrerebbe aver sollevato molte polemiche e rimostranze da parte di tutto il mondo sportivo, vogliamo spezzare una lancia, in favore di chi si è fatto fautore di questa, chiamiamola, "riforma". In un calcio in piena crisi economica, i ricavi dei diritti televisivi e la possibilità di conquistare nuovi mercati, oltreoceano, con gli introiti che ne possono conseguire, sembrerebbero aver prevalso sopra ogni altra cosa. Proviamo a spiegarci meglio. Giocare una partita alle 12,30 in Italia, partendo proprio da Brescia-Palermo, permetterà ad una famiglia giapponese, appassionata di calcio, di guardare, all'ora di cena, il Palermo di Delio Rossi che scende in campo allo stadio Rigamonti di Brescia. Perchè se da noi sono le 12,30, in Giappone, per effetto del fuso orario, ci si troverà nella prima fascia serale, quella delle 20,30. Dunque considerato che, la necessità è quella di catturare una fetta di pubblico internazionale sempre più grande, come l'estremo oriente, con Giappone e Cina in primafila, ecco la spiegazione di come la Lega sia riuscita a vendere i diritti esteri alla cifra record di 100 milioni di euro ed ecco perchè almeno quest'anno gli incontri di calcio saranno "spezzettati" durante il week-end!