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ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Sport Nazionale - C.N.S.F., Pesce: "Con qualche innesto di valore il Palermo potrà puntare a qualche cosa di importante"
29.06.2012 15:30 di Rosario Carraffa
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Il Presidente di Sport Nazionale - C.N.S.F. Fiorenzo Pesce, intervistato in esclusiva da TuttoPalermo.net, ha parlato del proprio Ente, ma anche del Palermo Calcio e non solo. Lei è il Presidente di Sport Nazionale - C.N.S.F., per chi non conosce ancora l'Ente possiamo dire brevemente di cosa si occupa e da quando è operativo nel territorio italiano?
Il nostro è un Ente storico, nato nel 1948 ha avuto atleti di fama mondiale come, ad esempio: Gabriella Dorio, Sara Simeoni, Ileana Salvador, Agnese Possamai, Bruno Carmeni, Alessandro Mei, Orazio Fagone, Andrea Lazazzera, Elena Belci, Silvana Cruciata, Sandra Dini, Maria Grazia Cogoli, Michele Comito, Marzia Peretti, Andrea Lalli, e . tanti altri, distintisi in diverse L'Ente che dirige ormai da diversi anni, si occupa di tante attività sportive e non solo, quali saranno le novità per la prossima stagione? "In questi ultimi anni abbiamo avviato diverse attività, tra queste l'equitazione, il softair, la rievocazione storica e la pesca sportiva nei laghetti. Sono tutte attività che ci hanno notevolmente impegnato e che hanno portato a essere 52 le discipline praticate all'interno dell'Ente. Prossimamente ci amplieremo anche nelle attività motoristiche quali: le minimoto, kart e scooter, sempre in un'ottica ludico-ricreativa". In Sicilia, in particolar modo a Palermo Sport Nazionale - C.N.S.F. è sempre più conosciuto, pensa che sia dovuto al fatto che chi opera all'interno e/o per l'Ente abbia qualche cosa in più, rispetto ad altri Enti che nonostante essere operativi da tanti anni, sono ancora poco conosciuti? "Non ritengo che i nostri dirigenti siano migliori degli altri, sarei troppo di parte se affermassi una verità simile. Ritengo, invece, che il successo arriva perché essi s'impegnano con diligenza, professionalità e umiltà. Oggi le persone sono troppo abituate a auto-elogiarsi, trovare un dirigente che antepone al proprio "Io" le esigenze dei propri assistiti, lo pone in una situazione di naturale predominio nei confronti della concorrenza. Ritengo che la differenza principale sia tutta qui. Essere al servizio delle persone che credono in noi, è questa la nostra forza". Parlando di calcio e soprattutto di Palermo, cosa si sente di dire sull'attuale operato della dirigenza di Viale del Fante? "Queste sono scelte di politica sportiva che per noi, esterni alla realtà societaria, possono assumere aspetti diversi e motivati principalmente dalla passione. E' opportuno valutare attentamente ogni scelta e non prendere le decisioni importanti sull'onda delle emozioni, questo è il consiglio che mi sento di sottoporre all'attenzione dell'attuale dirigenza". Pensa che con pochi innesti di valore la compagine rosanero possa puntare a qualche cosa di importante? "Ne sono sicuro! Il calcio è gioco di squadra. Immettere giocatori in grado di apportare delle competenze e delle capacità specifiche è un vantaggio ma non dimentichiamo che stiamo sempre parlando di un gioco di squadra. Non vince il singolo ma anche chi sta in panchina, se tutti giocano con il cuore e la passione per la propria maglia e in sintonia con i compagni. Questa affermazione può sembrare retorica, nella realtà è l'augurio che sento di rivolgere a tutti i giocatori e tifosi del Palermo". Nella massima serie qual è la squadra che si è rinforzata maggiormente e che sarà la vera squadra da battere?
"Ovviamente la migliore. Si gioca per fare un bel calcio, questo è l'obiettivo. Quando ero piccolo, un grande campione mi disse: "io non tifo per nessuna squadra in particolare, tifo solo per chi gioca correttamente". Allora non comprendevo il significato di quest'affermazione. Ora lo apprezzo molto e ha un significato che travalica l'aspetto sportivo. Se tutti noi, in ogni momento della nostra giornata, ci comportiamo correttamente e nel rispetto delle persone che ci circondano, abbiamo costruito la migliore
Cosa può dire su Euro 2012? Concludendo secondo Lei chi vincerà lo scudetto 2012/2013?
"Tutta l'Europa del sud, quella parte del nostro continente che vive la passione e che è pronta a sacrificarsi per un'idea, per una convinzione. Non l'Europa fredda dei calcoli e degli interessi. Di questo ne sono certo! C'è la voglia di rivincita nei confronti di chi oggi pretende di darci lezioni di vita, dimentico che quando i loro antenati vivevano ancora sugli alberi, da noi -per la prima volta in tutto il mondo- venivano scritte le leggi. Ecco chi vincerà, non una squadra ma un'intera fascia mediterranea. Comunque Altre notizie - Interviste
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