Riportiamo l’intervista che Massimo Donati centrocampista del Palermo ha rilasciato alla Gazzetta dello Sport: Donati, che ne dice della nuova coppia di centrocampo, Arevalo Rios?
''Un po’ affrettato tirare queste conclusioni, siamo in tanti e tutti dobbiamo guadagnarci il posto. Non dico che in mezzo sarà una battaglia, ma bisognerà sudare per una maglia''. Cosa ne pensa dell’uruguaiano appena ingaggiato?
''Un giocatore di temperamento, molto bravo che ci darà una grossa mano. Ma non dimentichiamo chi è già qui e sta facendo bene, e poi non è che stia arrivando Messi''. Cos’è cambiato dal brutto Palermo di Mutti a quello di oggi?
''È cambiato il modulo innanzitutto, dai 3 centrocampisti ai 4 attuali e questo non è poco, anche se la tattica conta meno della voglia e dell’impegno. Dobbiamo essere competitivi e cercare di vincere sempre, che non è possibile certo, ma bisogna provarci''. Lei è arrivato a Palermo nel momento peggiore: uno svantaggio?
''Entrai in punta di piedi perché venivo dal Bari, una squadra di B e a dire la verità le cose inizialmente andarono anche bene poi l’aria è cambiata, ma ora guardo avanti''. E cosa vede?
''Che oggi Sannino chiede a quelli che stanno in campo che corrano tutti dietro il pallone se un paio di compagni non ti aiutano diventa difficile controbattere gli avversari, durante il campionato c’è da correre e pedalare parecchio per ottenere il massimo''. Qualcosa è mutata anche dal punto di vista organizzativo: vantaggi?
''Per esempio dal punto di vista medico ora siamo seguiti da un gruppo di professionisti molto validi che fa di tutto per farci stare bene e per qualunque tipo di problema c’è sempre chi pensa a trovare una soluzione. In questo senso abbiamo fatto un grosso salto di qualità''. Il Palermo l’ha dichiarata incedibile: lusingato?
''A queste cose non credo molto, perché alla fine tutti hanno un prezzo, anche Ibrahimovic, ma sono contento della fiducia che mi ha accordato la società''. Si intravede un centrocampo con molte facce, ma un solo regista, lei, si sente anche un leader?
''Siamo 6 centrocampisti e tutti con caratteristiche differenti, a me piace giocare tanti palloni ed essere sempre nel vivo della manovra, ma ci sono altri bravi giocatori, come Viola in grado di far girare la palla. Per il resto, sì, mi piace anche cercare di aiutare i più giovani, mettiamola così''.
Per la prossima stagione la dirigenza del Palermo, dovrà cercare di puntare su giocatori palermitani, che si sentono cucita addosso la maglia. Uno su cui puntare sicuramente sarà il giovane centrocampista della Primavera rosanero, ma spesso aggregato alla prima s...