Juventus, Agnelli: "Il deferimento da parte della Procura Federale è inaccettabile"

 di Salvatore Gabriele Armetta  articolo letto 78 volte
© foto di Marco Spadavecchia
Juventus, Agnelli: "Il deferimento da parte della Procura Federale è inaccettabile"

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, intervenuto stamane in conferenza stampa, ha commentato il deferimento a lui notificato da parte della Procura Federale in merito ai presunti rapporti tra il patron bianconero e alcuni esponenti della malavita locale, ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: “Nella giornata odierna, qualche minuto fa, una mezz’oretta fa, mi è stato notificato un deferimento da parte della Procura federale. Tale deferimento riguarda il sottoscritto, il dottor Francesco Calvo, all’epoca nostro dirigente, il signor Alessandro D’Angelo e il signor Stefano Merulla. Questa società, i suoi dipendenti e il sottoscritto, non hanno nulla da nascondere e da temere, ed è questo il motivo per cui oggi sono qui davanti a voi, seppur per pochi minuti. Nei mesi scorsi i dipendenti della Juventus, che godono della mia massima fiducia, hanno collaborato con la Procura della Repubblica di Torino in veste di testimoni, nel quadro di un’indagine riguardante alcuni personaggi legati al mondo della criminalità organizzata. Questa veste di testimoni è stata sottoposta ad un controllo invasivo e meticoloso, anche con l’uso di intercettazioni ambientali e telefoniche e non è mai montata. Erano testimoni e sono rimasti testimoni fino alla chiusura delle indagini penali. Oggi la Procura Federale, anzichè limitarsi a contestare  eventuali irregolarità nella vendita dei biglietti emette un deferimento nel quale il mio nome, quello dei nostri dipendenti, rivestirebbe un ruolo di collaborazione con la collaborazione con la criminalità organizzata. Tutto ciò è inaccettabile, ed è frutto di una lettura parziale e preconcetta nei confronti della Juventus e non rispondente a logiche di giustizia. Ricordo che l’attività di ordine pubblico e di prevenzione  per le partite di calcio vengono svolte in stretta collaborazione con tutte le forze dell’ordine”.