Caso Palermo, Cucci: "Richiesta della Procura vergognosa. Difendo Palermo e Zamparini"

11.05.2019 10:42 di Claudio Puccio   Vedi letture
Italo Cucci
© foto di Federico De Luca
Italo Cucci

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport il noto giornalista Italo Cucci, una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano, si è schierato apertamente e con termini molto duri dalla parte della Società rosanero in seguito alla richiesta di retrocessione in Serie C formulata ieri dalla procura Federale. Ecco le sue parole evidenziate da TuttoPalermo.net: "La città non merita tutto questo. Per anni hanno distrutto i campionati sovvertendone le regole, hanno demolito l'etica facendo ripiombare il gioco nei sospetti e negli intrallazzi. Ora, forti di precedenti odiosi, azzerano il Palermo.Con una cinica delicatezza; 'diamogli la possibilità di guadagnarsi la promozione nelle prossime ore e poi lo fottiamo'. C'è tutto il calcio di oggi nella richiesta della Procura Federale: la totale assenza di spirito sportivo annichilito dalle richieste dei perdenti che aspirano ad occupare il posto del possibile vincitore. Io difendo il Palermo, difendo il Palermo e l'imputato Zamparini, chiamando eventualmente a correo chi ha consentito per anni (non per settimane o mesi) di compiere eventuali irregolarità nella gestione dei bilanci (chi controllerà i controllori?) ma soprattutto di giocare con fantasiosi acquirenti. Difendo Zamparini perché è stato lasciato solo con la sua follia pallonara. Perché non graziare anche il Palermo (il riferimento è al Milan ndr.)? Vogliamo punire una grande città sportiva e il club che fu di Renzo Barbera come si tentò di fare con il Catania di Angelo Massimino. Me ne intendo, ho battagliato per l'amico Angelo così come sono pronto a fare per il conoscente Zamparini, accolto al suo arrivo dal popolo e dai potenti come un gran signore e poi lasciato solo, abbandonato alle ire dei giustizialisti, anche dei potenti che gli baciavano le mani. Un'altra esemplare storia di calcio, un mondo che non è difficile governare: è inutile".