Cesena, Foschi: "Dopo Palermo fui vicino alla Lazio, ma..."

 di Calogero Parrino  articolo letto 58 volte
© foto di Federico Gaetano
Cesena, Foschi: "Dopo Palermo fui vicino alla Lazio, ma..."

Il direttore sportivo del Cesena, Rino Foschi (dirigente del Palermo tra il 2002 e il 2008 e nella breve parentesi dell'estate 2016), ai microfoni di Radiosei ​ha rivelato alcuni retroscena di mercato relativi alle passate stagioni​, tra cui l'approdo alla Lazio soltanto sfiorato proprio dopo l'esperienza palermitana. Ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: "Sono stato vicinissimo alla Lazio, ma l’ho tirata un po’ per le lunghe, però ad oggi penso che avrei fatto un grande salto di categoria. Era un momento particolare. Ho fatto un gran lavoro lì a Palermo, meglio di Verona. Con Zamparini non venivo da una vita facile, però con lui avevo una libertà d’azione importantissima. Con Lotito invece mi ero scontrato per qualche trattativa di mercato, per esempio nel caso di Makinwa. Io nel mio lavoro ho bisogno del mio spazio, con rispetto, ma essendo anche autonomi, invece Lotito lo vedevo come un comandante – ha ammesso -. Poi invece ho imparato a conoscerlo, e quindi ad oggi penso di aver perso un’opportunità importante. Retroscena di mercato? Defrel l’ho venduto io al Sassuolo. Con la Lazio ne avevamo parlato, però in quel momento il Cesena chiedeva molto, e abbiamo raggiunto l’accordo col Sassuolo. Cavani l’ho preso dopo averlo visto nel Mondialito e l’ho portato al Palermo. Eravamo lì per Pato, ma scegliemmo lui. Strappato a Sabatini e alla Lazio? No, c’erano Real Madrid e Fiorentina, che però è arrivata tardi. Toni scelse il Palermo perchè voleva giocare con continuità. Veniva dal Brescia, non era facile portarlo via e non è costato poco e su di lui c’era anche la Lazio".​