Ex Palermo, Ceravolo: "Io positivo al Coronavirus, ma..."

23.03.2020 20:28 di Rosario Carraffa   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Ex Palermo, Ceravolo: "Io positivo al Coronavirus, ma..."

L'ex dirigente del Palermo, Franco Ceravolo è sempre operativo, voglioso di tornare all’opera. In quarantena per superare il Coronavirus, ha parlato a Tutto Mercato Web, ecco quanto evidenziato da TuttoPalermo.net: "Non lo avrei mai immaginato, quasi in ogni famiglia a Torino, città in cui vivo, c’è un contagiato. Bisogna stare a casa, non muoversi, seguire le indicazioni. Mi hanno detto di prendere la Tachipirina. Passerà. Se non respiri sei costretto ad andare all’ospedale, altrimenti puoi gestire il virus da casa. Io sto bene, ho solo un po’ di tosse e febbre. Mancano gli ultimi giorni di quarantena. Poi non vedo l’ora di tornare a fare la vita di sempre. Rinasceremo, tutti insieme. Porto l’esempio di Torino, è isolata, non c’è nulla. Stiamo a casa, lo consiglio a tutti. Evitiamo di contagiare e pensiamo al nostro bene. Cina? Si sono attrezzati per tempo e a maggio ricominceranno i campionati. Sono stati bravi, molto rigidi a far rispettare le regole. In Italia l’abbiamo presa come una cosa passeggera e questo ha fatto sì che la situazione sfociasse in un bagno di sangue. Non eravamo preparati a questa situazione. Oggi non ci sono interessi, contano le vite umane e sconfiggere questo virus. Ho parlato con qualche amico in Cina. Hanno usato misure di sicurezza estremamente rigide, setacciato ogni strada e messo in pratica delle direttive ben precise. Sono stati bravi. Poi hanno aperto un ospedale in dieci giorni. Ma per risolvere questa situazione ci hanno messo tre mesi, in Cina la vita sta ripartendo. Sia un esempio. Ripresa del campionato il 9 maggio? Oggi è impensabile. Bisogna fare una preparazione di quindici-venti giorni. Siamo a fine marzo, aprile è alle porte. Non si possono fare previsioni finché questo virus ci aggredisce in questo modo. Sarà possibile fare delle ipotesi metà aprile. Non è ancora il momento. ll calcio va aiutato. Ma il mercato non finirà mai, non tutti potranno fare grandi passi. Ma le società di prima fascia saranno comunque protagoniste. Quando riprenderà il calcio non si fermerà. E torneranno i colpi di sempre".