Ex Palermo, Mangia: "Quel panettone che mi costò la panchina rosanero"

07.10.2019 17:44 di Tutto Palermo Redazione   Vedi letture
Fonte: TMW
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Ex Palermo, Mangia: "Quel panettone che mi costò la panchina rosanero"

Esonerato dopo essersi presentato in conferenza stampa con tanto di panettone per provare a smorzare la tensione pre-derby. Dall'esordio vincente con l'Inter (4-3) alla sconfitta nel derby con il Catania, fatale per Devis Mangia, ospite di giornata alla Palermo Football Conference: "Ricordo che il Palermo cercò sia Ranieri che Delio Rossi, poi il ds Sogliano scelse me, che ai tempi allenavo la Primavera rosanero. In dieci giorni preparammo la prima partita con l'Inter di Gasperini, una notta indimenticabile per me che fra l'altro sono tifoso dell'Inter. Quell'anno a Palermo si doveva ripartire da zero, della vecchia guardia erano rimasti soltanto Miccoli e Balzaretti. Ricordo la scena del panettone, ma fu una cosa organizzata a tavolino con la società (ufficio stampa Susanna Marcellini ndr) non doveva essere un atto provocatorio. Anche Zamparini era d'accordo. Volevamo distogliere l'attenzione dal derby, penso però che in quel momento mi mancava l'ausilio di un ds, ovvero un punto di riferimento. Ascoli? Penso di essere una persona onesta, sono state dette delle cose non vere, delle vere e proprie cattiverie. L'esperienza con l' Under-21 la porto nel cuore, anche perché già qualche anno prima ero stato contattato dalla federazione per allenare gli azzurrini minori. Fu Sacchi a propormi di allenare l' Under-21, non si può rifiutare la nazionale, troppe emozioni. Penso che sia stata un'esperienza molto positiva, avevamo una buona squadra, a quei tempi non c'erano giocatori che vantavano presenze in Serie A, così come invece accade adesso. L'unico che scese dalla Nazionale A per l'europeo fu Verratti che ai tempi però vantava soltanto tre presenze in Champions League. Poi Spezia e Bari, un momento particolare per i galletti nonostante ci fossero delle aspettative importanti. Ascoli? Scelte che si fanno, non rinnego mai niente, è andata così ma rifarei tutto quello che ho fatto in carriera. Così come l'essere andato in Romania, dove fra l'altro sono riuscito a vincere la coppa di Romania, il livello non sarà altissimo, ma quattro-cinque squadre vantano giocatori di ottimo livello, con giovani molto interessanti".