Ex Palermo, Miccoli: "Volevo diventare leggenda. Falcone? Pago quello che ho detto tutti i giorni"

08.07.2019 20:37 di Roberto Ospedale   Vedi letture
Fabrizio Miccoli
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Fabrizio Miccoli

Fabrizio Miccoli, ex capitano rosanero e recordman assoluto di realizzazioni con la maglia del Palermo, é stato intervistato dall'emittente Dazn ed ha parlato, in occasione del suo quarantesimo compleanno, della sua avventura da sogno in Sicilia dal 2007 al 2013, ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: "Nella mia carriera avrei potuto vincere qualcosa di più, ma il mio obiettivo era quello di entrare nella storia di una società e di una città. Sono arrivato a Palermo a 26 anni e l’obiettivo era quello, il primo obiettivo che mi ero prefissato appena ho firmato: volevo entrare nella storia di questa squadra e di questa città, volevo essere la leggenda di questa squadra. E ce l’ho fatta, anche se forse qualcuno ha dimenticato. Record di punti, finale di Coppa Italia, record su record, l’obiettivo che avevo l’ho portato in porto. Il presidente Zamparini all’inizio è stato fondamentale per me, era il presidente di una grande squadra perché noi eravamo davvero una grande squadra, basta pensare che chi veniva a Palermo, se pareggiava gli andava bene, per l’ambiente che si era creato e per i giocatori che eravamo. Io ero il capitano quindi dovevo confrontarmi per forza di cose con lui. Poi non so cosa sia successo, qualcosa è cambiato. Ho le mie idee e i miei pensieri e li voglio tenere per me, ma tutto questo mi dispiace molto. Devo dire che ho un rimpianto: quando mi feci male al crociato contro la Samp, Lippi doveva ancora fare le convocazioni e c’erano i presupposti per andare al Mondiale. Il Palermo era vicino alla Champions, avevo la sensazione che sarei andato a farlo quel mondiale. Se devo dire i miei gol preferiti dico a livello di bellezza quello segnato in Palermo-Chievo, 43 metri al volo e solo un pazzo può farlo. Poi ne ho tanti, il centesimo gol contro il Catania ad esempio lo metto sul podio. Falcone? Spero che la mia vicenda giudiziaria si concluda nel migliore dei modi possibili per me, ma non è un’assoluzione che mi può far stare bene. Io sto pagando ogni giorno in questi ultimi 5 anni. Me lo porto dietro, ho chiesto scusa più volte. Se uno capisce e accetta le scuse bene, altrimenti la vita va avanti”.