Ex Palermo, Zamparini: "Hanno fatto fallire il Palermo, adesso coinvolgeranno anche me. Bastava iscriversi e vendere 4-5 giocatori"

19.10.2019 07:53 di Francesco Paolo Palazzo   Vedi letture
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
Ex Palermo, Zamparini: "Hanno fatto fallire il Palermo, adesso coinvolgeranno anche me. Bastava iscriversi e vendere 4-5 giocatori"

Attraverso le colonne del Giornale di Sicilia torna a parlare l'ex patron rosanero Maurizio Zamparini, definendosi incredulo per quanto accaduto alla sua ex società, ecco le sue parole evidenziate da TuttoPalermo.net: "L’hanno fatta fallire loro, quando non l’hanno iscritta al campionato, perdendo cinquanta milioni di patrimonio. La proposta dei 10 milioni era della mia. Ci ho rimesso un sacco di soldi ed ero pronto a rimettercene altri per i dipendenti, volevo lasciare un’immagine diversa e mi spiace che la società sia fallita. Ma non è fallita certamente per me. Hanno fatto delle porcherie talmente grosse… Se avessero chiesto a suo tempo quei dieci milioni alla mia famiglia, il Palermo sarebbe ancora in Serie B, salvo. Perché non li ho messi prima? Perché prima di tutto ero ai domiciliari. I 2,8 milioni nel Palermo sono stati immessi perché nessuno si immaginava un prosieguo del genere. C’era una grossa società americana in contatto per acquistare il Palermo e rischiare una penalizzazione in classifica sarebbe stato assurdo, ma nessuno pensava che sarebbe invece finita così. Se ho mai effettuato una ricerca? Quando ho visto Albanese con loro ero tranquillo, l’ho vista come una garanzia. Questi disgraziati invece non si sono neanche iscritti al campionato, servivano 4-5 milioni di stipendi e se fossero state delle persone perbene, non sarebbero arrivate fin lì. Bastava iscriversi e vendere 3-4 giocatori, come fatto l’anno prima. La mia famiglia era informata solo attraverso l’avvocato del Palermo, la nostra unica preoccupazione era che si presentasse gente all’altezza. Ad un certo punto si era presentato un fondo americano e voleva che la proprietà intervenisse a garanzia del debito verso i procuratori, cosa che avremmo fatto. È successo invece l’imponderabile. La Federazione ci ha messo del suo, con la retrocessione in C e il ripescaggio in B“