Palermo, Binda: "Non vedere i rosanero in Serie A sarebbe un insulto"

12.04.2019 12:40 di Alessandra Cangialosi   Vedi letture
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Palermo, Binda: "Non vedere i rosanero in Serie A sarebbe un insulto"

Manca sempre meno alla fine del campionato di Serie B e la lotta per la Serie A si fa sempre più avvincente. Il giornalista de La Gazzetta dello Sport, Nicola Binda, intervenuto a Diretta Stadio ha parlato di questo finale di stagione, sottolineando la forza dei rosanero, e delle squadre che la formazione di Stellone dovrebbe temere. Ecco le sue parole evidenziate da TuttoPalermo.net:"Il Palermo, classifica alla mano, in questo finale deve temere il Lecce. Gioca il miglior calcio della categoria, la gara di domenica però sarà decisiva per il Benevento. Se i campani vincono rientrano in gioco e il Benevento è un’altra corazzata. Il Palermo deve guardarsi da queste due squadre, anche se per me il Palermo è più forte. Quando il Palermo schiaccia i propri avversari è devastante, ha una forza fisica impressionante. Una squadra così forte che non va in Serie A sarebbe un insulto, da un punto di vista sportivo. Poi bisogna considerare anche la situazione societaria che sta vivendo il Palermo, per loro rimanere un altro anno in Serie B sarebbe negativo. Nelle ultime ore sembra che ci sia un accordo di massima per la cessione del Palermo. Le preoccupazioni di Foschi sono legittime, ma il passaggio di proprietà potrebbe augurare un futuro ai rosanero anche senza la promozione in Serie A. Questa squadra ha avuto un percorso simile nelle ultime due stagioni. Anche lo scorso anno il Palermo era campione d’inverno, poi qualcosa si è rotto e la squadra è stata eliminata nella finale playoff. Lo scorso anno è successo che Zamparini ha fatto le sue rivoluzioni e tutto questo ha creato una confusione che ha compromesso i risultati sportivi. Quest’anno ci sono stati i problemi societari. Il calciatore straniero davanti a certe situazioni si distrae, si guarda in giro e può darsi che qualche giocatore si sia un po’ distratto. Per questo penso che i problemi societari hanno influito sul rendimento della squadra, qualche straniero avrà pensato di cambiare area”.