Palermo, Brignoli: "Io e la squadra accomunati dal riscatto. La città è fantastica"

07.11.2018 12:06 di Aldo Sessa  articolo letto 232 volte
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
Palermo, Brignoli: "Io e la squadra accomunati dal riscatto. La città è fantastica"

Il portiere del Palermo Alberto Brignoli, ha parlato di sé in una lunga intervista (realizzata nella cornice dell'Orto Botanico della città) per il sito ufficiale dei rosanero, in cui ha parlato del suo ambientamento in città, della sua vita privata e della sua esperienza con la maglia rosa, ecco quanto evidenziato da TuttoPalermo.net: "Palermo è una città bellissima sia sotto il punto di vista culturale che su quello del quotidiano e della vitalità delle persone. La cosa che mi ha colpito di Palermo è la quantità di beni culturali, chiese, cattedrali e monumenti che trovi in ogni scorcio di città. Poi la vita che respiri e senti tutti i giorni: può essere la bancarella per strada, il mercato, la persona che ti ferma al semaforo, la vitalità e l'interazione che c'è tra la città e le persone è una cosa bellissima. Per me non è difficile vivere a Palermo perché sono abbastanza estroso e alla mano, mi piace interagire con le persone quindi sono un po' atipico per esser un bergamasco. La cosa che cambia è il modo che le persone hanno di interagire e soprattutto di aiutarsi. Qui se una persona può darti una mano, un consiglio o una qualsiasi informazione c'è una disponibilità ampia. La parola riscatto accomuna sicuramente il Brignoli calciatore al Palermo. È una parola molto forte e bisogna sempre tenere un fuoco che è quello dell'equilibrio. Poi il riscatto aiuta a dare sempre il 110% soprattutto quando c'è una società che investe e mi da fiducia, è una cosa bella che mi da un senso di responsabilità e stimolo. Nella mia testa, come un quella di tutti, c'è la voglia di arrivare a giugno e avere la promozione, senza nascondersi troppo. Il modello di riferimento con cui sono cresciuto è sempre stato Buffon. Ci sono stati tanti portieri però se devo citarne uno, anche perché ho avuto la fortuna di conoscerlo, dico lui. Essere stato allenato, seppur da bambino, da papà è stato un modo per amare questo ruolo. Vedevo le sue foto, le sue magliette ed è stato un modo per appassionarmi al ruolo del portiere. Poi credo che parte del mio percorso sia merito suo e della famiglia in generale, di papà in particolare perché avendo fatto questo ruolo probabilmente conosce tante dinamiche che alla maggior parte delle persone vengono meno. Non è mai stato invasivo o assillante, ha sempre avuto la parola giusta nel momento giusto ma sotto il punto di vista umano più che calcistico. Sono cresciuto con i cani sin da quando sono nato. Il mio cane, un labrador, è un bambino, è una roba che auguro a chiunque perché è strepitoso quello che riesce a darti un essere così. È impagabile, mi dispiace quasi denominarlo animale. Sono quasi tre anni che sto con la mia fidanzata, Camilla, ed è un punto di riferimento importante perché sono sempre stato da solo e mi sono imposto che semmai mi fossi impegnato volevo una persona che fosse discreta, intelligente e sapesse capire quello che è il mio lavoro ovvero parte della mia vita. Su questo penso sia straordinaria perché riesce sempre a toccare i tasti giusti al momento giusto e poi sembra molto più matura dei suoi 25 anni. È una figura fondamentale per me e mi ha un po' stravolto la vita. Mi sento un privilegiato perché ho la possibilità di vivere due vite in una: quella del Brignoli calciatore fino a 39, 40, anche 41 anni, e poi svanisce. Mi piacerebbe fare altro in un futuro, forse dal punto di vista culturale per poter scoprire un'altro mondo. Sotto il punto di vista del Brignoli rosanero il futuro è molto delineato, bisogna avere poche distrazioni e pochi punti da rispettare ovvero la continutià di prestazione e risultati, di ridurre al minimo il margine di errore e di portare avanti questo campionato per arrivare poi a giugno dove tutti vogliamo".