Palermo, Castagnini: "Siamo ripartiti da zero ma stiamo raggiungendo i risultati prefissati"

12.10.2019 08:14 di Claudio Puccio   Vedi letture
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Palermo, Castagnini: "Siamo ripartiti da zero ma stiamo raggiungendo i risultati prefissati"

Il direttore sportivo rosanero Renzo Castagnini è stato intervistato dal Corriere dello Sport, ecco le sue parole evidenziate da TuttoPalermo.net: "È stata la trattativa più rapida della mia vita da direttore sportivo. Quando mi ha chiamato Sagramola, mai avrei potuto dire di no, ci lega un rapporto speciale. E soprattutto sei a Palermo, la città che ti impone di risarcirla dopo gli ultimi periodi della gestione Zamparini. Ma te lo impone con quella dolcezza che soltanto gente calcisticamente ferita ti sa trasmettere. Soltanto quando si lascerà l’inferno alle spalle, Palermo potrà urlare di essere rinata. Qui siamo davvero ripartiti da zero, non c’era nulla, neanche una scrivania. Ci siamo accampati, io facevo le trattative in un corridoio, attaccandomi al telefono e senza un ufficio per poter pianificare. Ma sapevamo che da fine luglio sarebbe stata una corsa contro il tempo, visto che il 12 agosto saremmo andati in ritiro e mica potevamo presentarci senza una minima impalcatura. Questo primo verdetto e la vetta della classifica ci danno coraggio, senza andare oltre con la fantasia. La Serie B? In tre anni, la nostra linea è quella. Ma abbiamo già ingaggiato gente di categoria superiore. Crivello? Stavo seguendo un giovane dello Spezia, parlavo spesso con Angelozzi, però non avevo intuito che sarebbe stato possibile prendere Crivello. Questo significa che magari neanche ci provi, perché pensi che gente di un certo livello mai possa accettare la serie D giocando in B. Allenatori? Apprezzo quelli che sanno trasmettere qualcosa e che non piangono a prescindere. Uno di questi è Marco Giampaolo, mi dispiace molto che la sua storia con il Milan sia finita così. Troppo presto. Non è una critica, ma una constatazione. Pergolizzi? Nessuno più di lui conosce la sua gente".