Palermo, De Angeli: "Zamparini grande uomo. Io e Foschi vogliamo traghettare la Società"

09.03.2019 12:10 di Claudio Puccio   Vedi letture
© foto di Gabriele Di Tusa/TuttoPalermo.net
Palermo, De Angeli: "Zamparini grande uomo. Io e Foschi vogliamo traghettare la Società"

L'amministratore delegato del palermo Daniela De Angeli è stata intervistata da Il Gazzettino, ecco le sue parole evidenziate da TuttoPalermo.net: "Addio al Venezia? Ricordo il dolore nel lasciare la mia squadra, i miei compagni di viaggio di allora e poi l’entusiasmo che mi spingeva ad affrontare una nuova sfida. Mi ritengo fortunata, l’esperienza che sto vivendo in Sicilia mi ha permesso di integrare il mio metodo di approccio al lavoro con il calore meraviglioso di questa terra. E’ un mix esplosivo che mi ha consentito di superare momenti difficili e gioire per quelli più entusiasmanti. Cosa mi è rimasto nel cuore di quel Venezia? Tutto. E’ la squadra della mia città. Sono partita dalla mia terra e mi piacerebbe anche tornare, magari per finire la mia carriera.  Palermo sta attualmente vivendo un momento difficile, ho scelto, insieme a Rino Foschi, di prendere in mano le redini della Società per cercare di traghettarla in porti sicuri. Il Palermo è andato in A con Zamparini, Foschi e lo staff di cui facevo parte anch’io. Posso solo affermare di aver dedicato tutto a questa Società come feci in precedenza a Venezia. La migliore soddisfazione sarebbe quella di riportare la squadra a grandi successi. Il Palermo ha enormi potenzialità, rappresenta la quinta città d’Italia ed è l’unica a livello professionistico dell’isola. La definirei un’opportunità per chi volesse investire. La mia speranza è vedere impegnati sia Palermo che Venezia a competere per importanti risultati. Zamparini? Prima che grande imprenditore e profondo conoscitore della materia calcistica, è una persona di grande spessore umano. Mangia-allenatori? Dai più definito un vulcano incontenibile, Zamparini è un personaggio conosciuto, chi ha accettato di allenare le sue squadre era a conoscenza che da lui era lecito aspettarsi sia tante gratificazioni sia tante possibilità di essere sostituito. Ciò che maggiormente mi ha colpito in questa avventura è il fatto che tanti degli allenatori esonerati abbiano conservato con lui un rapporto speciale".