Palermo, Foschi: "Non mi è andata giù l'iniziativa dei Mirri senza il mio consenso"

25.02.2019 16:15 di Claudio Puccio  articolo letto 719 volte
© foto di Gabriele Di Tusa/TuttoPalermo.net
Palermo, Foschi: "Non mi è andata giù l'iniziativa dei Mirri senza il mio consenso"

Il Presidente del Palermo Rino Foschi è intervenuto ai microfoni di TGS Studio Sport e ha parlato dell'attuale situazione societaria e dei prossimi sviluppi, ecco le sue parole raccolte da TuttoPalermo.net: "Sicuramente questa  è una grande responsabilità, la città mi vuole bene e qui ho fatto bene. Il calcio è una materia particolare, c'è questa stima tra i palermitani, forse è un po' esagerata ma mi rende molto orgoglioso. Tutti sanno come sono andate le cose, tutto è iniziato tra tante difficoltà e Zamparini qualcosa ha sbagliato. Ho fatto il mercato che potevo fare con le cifre che giravano, ma è andata bene così. Ora bisognava cedere la società a un gruppo che doveva assorbire i debiti, Zamparini si è fidato degli inglesi che però poi non hanno rispettato alcuna scadenza. Io mi sono addossato questa responsabilità, sono rimaste le quote del Palermo alla De Angeli. Ci siamo addossati una patata bollente, ora bisogna collocare il Palermo nel posto giusto e ho trovato un gruppo che mi è stato vicino per poter creare questa nuova Società che possa fare bene in futuro. Siamo stati avvicinati dalla famiglia Mirri che si è messa a disposizione con il suo lavoro, mi hanno dato una mano pagando gli stipendi e ora la storia è nota. Abbiamo discusso, abbiamo fatto le cose per bene da ambo le parti, però senza il mio consenso è stata avviata una campagna di azionariato popolare per vendere quote del Palermo. Io ho fatto il mio comunicato svelando che non sia giusto, con la famiglia Mirri abbiamo fatto un contratto commerciale che è importante per entrambi. Però non ci stava fare questa campagna, in questo modo si destabilizza lo spogliatoio. Sto portando avanti un discorso che non ha bisogno di questo genere di cose, dobbiamo trovare una Società solida come quella che sto cercando di fare e che credo di poter fare. Il resto sono chiacchiere, sono contento della stima che mi viene data in città e sono convinto di poter arrivare al termine con questo nuovo progetto. Prelazione? Dal momento che i Mirri hanno acquistato pubblicità per quattro anni, hanno giustamente preteso il diritto di prelazione del 100% delle quote. Glielo abbiamo dato perché era nel pieno dei loro diritti, adesso aspettiamo fino al 13-14 marzo per capire se potranno prelevare la Società, sarò ben contento di dargliela ma non è il caso di fare azionariato popolare. Se c'è la volontà di prelevare le azioni mi fa piacere, in caso contrario continuiamo ognuno per la propria strada. Posso capire che sono tifosi, affezionati e premurosi, ma la cosa non mi è andata bene. Per me questa storia è chiusa".