Palermo, Jajalo: “Rinuncerei a qualsiasi conquista personale per la Serie A”

08.05.2019 10:08 di Alessandra Cangialosi   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Palermo, Jajalo: “Rinuncerei a qualsiasi conquista personale per la Serie A”

Sabato allo stadio “Renzo Barbera” andrà in scena l’ultima giornata di campionato per il Palermo, contro il Cittadella, che può valere la promozione diretta in Serie A. Il centrocampista Mato Jajalo è stato uno dei protagonisti in rosanero di questo campionato e, intervistato da Il Corriere dello Sport, ha confidato le sue speranze e parlato della corsa alla promozione in Serie A. Ecco le sue parole evidenziate da TuttoPalermo.net: “Non mi sento un eroe. Rinuncerei a qualsiasi conquista personale pur di raggiungere sabato la serie A dopo una stagione di sacrifici. Ormai mi conoscete, prima vengono gli obiettivi di squadra. Se poi arriva la A sarà un ricordo, che insieme ad altre soddisfazioni, porterò per tutta la vita. Dopo il pareggio con lo Spezia sembravamo destinati ai playoff adesso, quando mancano novanta minuti, tutto è possibile. Mi vengono i brividi, è questo il bello del calcio, guardate cosa è successo in C con l’Entella e il Piacenza. Dunque, concentrati sul Cittadella senza farsi condizionare dal risultato di Lecce. Sapremo poi se possiamo finalmente aprire le feste o se dobbiamo rimboccarci le maniche per gli spareggi. Il nuovo patron ci ha caricato e detto che crede in noi. Sentire la stima della società è sempre importante. Preferisco non commentare il resto, non tocca a noi calciatori affrontare questi argomenti, le polemiche tolgono energie. Noi dobbiamo battere il Cittadella e nient’altro, se non sperare. Non spetta a me stabilire chi tra Lecce e Palermo abbia più qualità e meriti. Però la storia è fatta dai vincitori. Dovessimo andare entrambe in A non ci sarebbero differenze. La classifica dice che ancora i giochi sono aperti, nel motociclismo alcune gare, entrate nella leggenda, sono state decise all’ultima curva. I tifosi? Non puoi dire alle persone: vieni a sostenerci. Certo, abbiamo bisogno di tifosi. Preferisco però non fare mai appelli per invitarli allo stadio anche se vedere gli spalti pieni cambia ambiente e attenzione. La storia dice che la gente di Palermo sa rispondere presente quando serve”.