Palermo, Lucchesi: "Marino scelta migliore. Vogliamo fare un campionato di vertice, ma in modo diverso"

17.06.2019 08:49 di Aldo Sessa   Vedi letture
Palermo, Lucchesi: "Marino scelta migliore. Vogliamo fare un campionato di vertice, ma in modo diverso"

Fabrizio Lucchesi, direttore generale del Palermo, ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb affrontando le varie tematiche riguardanti il futuro dei rosanero. Ecco quanto evidenziato da TuttoPalermo.net: “Stiamo lavorando per sistemare la situazione. Ci stiamo applicando tutti, per mettere a posto l’azienda bisognerà arrivare a fine anno solare. Ho pensato a Pasquale Marino perché credo che l’allenatore del Palermo dovesse conoscere la categoria. Non era il caso di prendere un ex calciatore o un giovane di grandi speranze. Brocchi? Si. Poteva essere anche lui. Ma non era il momento. Ci voleva un allenatore che avesse la logica del formatore. In più Marino mi ha riservato anche un’altra sorpresa: sente forte la sicilianità, non sapevo che dalle sue parti ci fossero tanti tifosi del Palermo. Ha grande entusiasmo e a due settimane dalla scelta sono contento. Lavoriamo gomito a gomito. Nella prossima stagione, dovendo conciliare la sistemazione dei debiti con un campionato di vertice, perché l’aspettativa sportiva è quella, sarà un Palermo porterà avanti questo obiettivo sportivo diversamente da prima. L’anno scorso è stata chiusa la gestione con costi da Serie A e ricavi da Serie B. Non si possono perdere trenta milioni... Dobbiamo riportare il Palermo in un rapporto finanziario sportivo diverso, con una gestione diversa. Chiaramente siamo a Palermo e siamo ambiziosi, quindi il budget sarà superiore ad altri, ma non quello di ieri. Vorremmo comunque risalire al primo anno. Tornare a Palermo dopo qualche anno è bello, perché ho trovato la città migliorata: qui si vive di pallone. È stato un bel ritorno. Mercato? Non tratteniamo nessuno mal volentieri. Nel calcio di oggi non esistono gli incedibili, dobbiamo riallineare i parametri finanziari. Questa era una realtà drogata, non si può pensare che ci sia un imprenditore pronto a tirare fuori tanto soldi ogni anno. Non regaliamo nessuno, sia chiaro. L’ultimo pensiero che ho è quello di sostituire i calciatori. Ma per uno che andrà via ne arriverà uno altrettanto bravo. Per i portieri si riparte da Pomini e Brignoli? Con il primo stiamo parlando, deve un po’ ridursi lo stipendio ma siamo vicini. Vorremmo tenere anche il secondo e ripartire anche con lui ma nessuno è incedibile e se arrivasse qualche offerta a cui non si può dire no la valuteremmo. Le voci sulla non iscrizione e su di lei? Innanzitutto il Palermo si iscriverà al campionato. Per quanto riguarda me, è vero che negli ultimi anni sono capitato in qualche situazione particolare, ma sono un dirigente che ha esperienza e a volte mi chiamano per cercare di risolvere dei problemi. Ho esperienza, il nostro è un mondo dove non siamo in tanti. La cosa va letta in un altro modo: il sistema calcio è malato. E io mi ritengo un medico abbastanza bravo. Dopo Pisa, che non è finita bene, mi sto ancora leccando le ferite per la vendita. Su Gattuso, lui ha un’intelligenza superiore alla media, dopo due anni con noi è andato al Milan e sono contento per lui. Mentre Lores Varela è stata una bella intuizione, sono stati bravi lo staff medico e il mister: con noi ha disputato un campionato stellare. Ricci? È un buon giocatore che conosciamo bene. Ma prima di parlare dei calciatori in entrata bisogna parlare di quelli in uscita. Dobbiamo prima capire chi andrà via. E visto che qualcuno ha interesse a mettere in giro che ci saranno problemi il 24 per l’iscrizione magari con l’obiettivo di prendere i nostri calciatori a zero, io aspetto il 25 con serenità. A fine anno pero di aver messo a posto i conti societari. E di gioire di un campionato bellissimo. Se poi tra tutte queste cose mancherà un punto per la serie A ma l’azienda sarà a posto, sarò contento lo stesso perché significherebbe che la società sarà stata messa a posto per anni”.