Palermo, Martinelli: "Con Palermo è stato amore a prima vista. Sarà una sfida avvincente"

20.09.2019 10:04 di Gabriele Di Tusa   Vedi letture
© foto di Aldo Sessa/TuttoPalermo.net
Palermo, Martinelli: "Con Palermo è stato amore a prima vista. Sarà una sfida avvincente"

Alessandro Martinelli, centrocampista del Palermo, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport, parlando della scelta di sposare la causa rosanero nonché della sua vita privata e degli obiettivi da raggiungere. Ecco quanto evidenziato da TuttoPalermo.net: "La A è un obiettivo singolo e di squadra. Ma potrei dire A come amore, perché è scoccato quando sono venuto a Palermo la prima volta: due anni con il Brescia ho visto lo stadio, il pubblico e per me è stato amore fin da subito. Ventimila spettatori a Brescia ce li sognavamo. Capitano? Pergolizzi ci ha chiesto chi beveva il vino e io ho alzato la mano perché la sera mi piace bere un bicchiere. Se mi ha dato la fascia per quello, ben venga (ride). La fascia è un onore, ma devo imparare, da Santana che ha più esperienza di me, spero di dare sempre l'esempio. Corini è stata una bandiera, mi basterebbe fare la metà di quello che ha fatto lui. La Serie D è stata una sfida personale, mi sono voluto mettere in gioco per tornare di nuovo in alto, spero che questa scelta coraggiosa venga premiata. Credo che sarà un'esperienza che arricchirà il mio bagaglio tecnico e personale. Faccio un po' tutti i ruoli, ma preferisco giocare da mezzala. L'allenatore mi utilizza con il piede invertito per inserirmi e fare qualche gol. Sarebbe bello segnarne almeno cinque.  Mia moglie Alice lavora in Svizzera. Mi è sempre molto vicina, è già stata qui. All'inizio era un po' scettica ma appena ha visto Palermo si è sciolta perché le piace mangiare e qui è sempre una festa. L'ho portata a Mondello e in centro, è rimasta estasiata. Qui ho casa con Lancini a Mondello. C'è un mix di giovani ed esperti che funziona, sia sotto il profilo tecnico sia umano. I giovani hanno voglia di imparare e i grandi non si sentono arrivati. Sono venuto qua per tornare in Serie A. Anche adesso non c'è niente di Serie D, dalla società fatta da dirigenti di alto livello allo staff tecnico. Record vittorie di fila? Non dobbiamo giocare per questo, ma entrare nella storia di un club così importante sarebbe fantastico. Sforzini? L'ho affrontato spesso da avversario, faceva la differenza nelle categorie superiori, ci darà una grossa mano per centrare il nostro obiettivo. Dobbiamo farci l'abitudine e avere la forza di andare dritti verso l'obiettivo, anche quando avremo dei momenti difficili. Dobbiamo continuare nel nostro percorso, siamo ancora al 70-80% potremo solo andare a migliorare, anche nell'attenzione. Pergolizzi? Ci sta mettendo molto del suo, insieme allo staff".