Palermo, Perinetti: "Palermo attento, mi piacerebbe venire in Sicilia..."

29.04.2010 23:25 di Alessandro Buttitta  articolo letto 1532 volte
© foto di Federico De Luca
Palermo, Perinetti: "Palermo attento, mi piacerebbe venire in Sicilia..."

Giorgio Perinetti, ds del Bari, ha parlato del Palermo e della prossima sfida dei rosanero contro il Siena. Perinetti, oramai vicino all'addio dalla squadra pugliese, è stato intervistato dal Giornale di Sicilia, al quale non ha nascosto il suo desiderio di poter lavorare in Sicilia.

Quante possibilità per la Champions?

"Non ci sono storie, i rosa devono fare nove punti per volare in Champions. Hanno la qualificazione nelle proprie mani e mi auguro il meglio per loro".

Giocare contro chi è a un soffio dalla B può trasformarsi in una trappola?
'Il Palermo deve temere solo le proprie ansie. Le squadre virtualmente retrocesse o già in B, vale anche per il Livorno contro la Samp, non ci tengono a perdere. Lo so bene, alla Roma perdemmo uno scudetto (nel 1985-86, ndr) all'Olimpico contro il Lecce retrocesso. La pedalata dell'ultimo chilometro è la più dura'.

Che leit-motiv potrà avere la gara di domenica?
'Il Siena, davanti ai propri tifosi, darà il massimo. Il Palermo deve stare in guardia, stare in campo con le gambe e con la testa'.

Lontano dal Barbera mancano all’appello alcuni punti…
'Sarà determinante limitare la discontinuità in trasferta in questo finale'.

C'è una favorita tra Palermo e Samp?
'Sono due ottime realtà, squadre che si equivalgono. È chiaro che sarei più felice per il quarto posto dei rosa. La qualificazione in Champions, al di là dell'aspetto calcistico, avrebbe significati storici e sociali, il riscatto di una città, spesso considerata solo per i suoi aspetti deteriori'.

Chi può essere il rosanero decisivo?
'Verrebbe da dire Miccoli, che ha preso per mano la squadra e non ha mai segnato tanto. Bravissimo, anche per merito degli schemi offensivi di Rossi. Il Palermo, però, ha un giocatore ammirato da mezzo mondo, Pastore. È un talento da Manchester United o da Barcellona. Lo seguivo per il Bari, ma non eravamo competitivi...'.

La sua esperienza al Bari è al capolinea...
'Mi è sempre toccato ricominciare, dopo mini-cicli di due, tre anni. Ci proverò anche stavolta'.

Sogna il Palermo?
'La maglia rosanero, per me, è una seconda pelle. Ho sempre sperato che le nostre strade tornassero a incrociarsi. Evidentemente, però, in Sicilia ho fatto il mio tempo e, nel mio ruolo, c'è chi sta facendo molto bene. Mi resterà il rammarico di non aver lavorato con Zamparini'.