Palermo, S. Tuttolomondo: "Qui per un motivo affettivo. Vogliamo la Serie A"

04.06.2019 08:14 di Claudio Puccio   Vedi letture
Palermo, S. Tuttolomondo: "Qui per un motivo affettivo. Vogliamo la Serie A"

Il direttore finanziario di Arkus Network Salvatore Tuttolomondo ha parlato al Corriere dello Sport, ecco le sue parole evidenziate da TuttoPalermo.net: "La mia funzione è di direttore finanziario del gruppo Arkus e ho assemblato gli altri del team per questa operazione. Siamo una squadra vincente. Non figuro nel Palermo Calcio perché ho altri interessi nelle aziende del gruppo, non avrei il tempo, sarei anche incompatibile e in conflitto di interessi. Non perché non possa assumere cariche per fatti accaduti circa trent’anni fa (si riferisce ad una condanna per bancarotta fraudolenta ndr.), peraltro noti, per i quali ho pagato rimettendoci aziende e tranquillità. Sono esente da pregiudizi di sorta e immune da ostative. Non accetto insinuazioni di alcun genere. La mia famiglia? Marcella è mia moglie, Walter e Claudio i fratelli, Riccardo e Vittoria i miei figli, entrambi sposati. Sono tre volte nonno, di Alissa, Sofia e di Leonardo che da poco ha compiuto un anno. Riccardo è già in azienda e Vittoria rientra da Madrid per tornare con noi. Non dimentichiamo anche Gianluca, un nipote, la terza generazione. Papà era di Agrigento. Purtroppo l’abbiamo perso sei mesi fa, uno dei motivi che ci ha fatto tornare a Palermo dove avevamo vissuto per qualche tempo. Anche mio zio è di Palermo. Io sono nato a Portici il 20 aprile del 1955. Calcio nelle nostre vite? Come derby in famiglia. Sono di fede laziale mentre mio fratello Walter (consigliere della nuovo Palermo, ndr) è per la Roma. Spesso ci becchiamo. Sono stato un discreto tennista e ho un passato da dj. Per diventare come Federer mi mancava il fisico. Musica preferita? Quella dell’anima, il soul e il jazz. Questa avventura  in questa Soicetà chiamiamola scommessa sulla capacità di rigenerarne il valore, un impegno difficile ma non impossibile. Siamo consci di avere firmato una cambiale in bianco ma al tempo stesso non mi piace la fredda poesia dei numeri. l Palermo del futuro? Una puntata all in. Faccio impresa non sentimentalismi. Per esempio, da laziale, Rossi per me è stato un mito. Però, essendo già io 'vintage', largo ai giovani, senza alcuna valutazione di merito. Ho soci pronti ad intervenire per accompagnarci nel progetto di rilancio e per riaffermare i valori di questo club ai livelli che merita. Una promessa? La Serie A".