Deferimento Palermo, ecco come verrà impostata la difesa degli avvocati della Società rosanero

09.05.2019 11:29 di Claudio Puccio   Vedi letture
Deferimento Palermo, ecco come verrà impostata la difesa degli avvocati della Società rosanero

Come già anticipato da TuttoPalermo.net domani è in programma la prima udienza per il caso del deferimento del Palermo riguardante la presunta falsificazione di tre bilanci. Davanti al TFN gli avvocati del Palermo, come riportato dal giornalista Luca Tutone attraverso il proprio profilo Facebook, punteranno principalmente sull'inammissibilità del procedimento. In particolare,gli avvocati del Palermo (Pantaleone, Trinchera, Terracchio e Gattuso) eccepiranno vari elementi, tra cui anche un difetto di giurisdizione secondo cui i reati contestati andrebbero giudicati dal TAR del Lazio e non dal tribunale sportivo. Gli avvocati della Soicetà di Viale del Fante sosterranno l’incongruenza delle date di produzione di alcuni atti, la parzialità nell’acquisizione di documenti e la violazione di alcuni principi del Codice di Giustizia Sportiva, su tutti quello relativo all’opportunità di riapertura delle indagini dopo l’archiviazione di un precedente provvedimento in assenza di nuovi fatti rilevanti (il riferimento è, evidentemente, al rigetto dell’istanza di fallimento da parte del Tribunale di Palermo). Gli avvocati chiederanno inoltre la sospensione del deferimento in attesa del processo penale a carico di Zamparini, per il quale è stato disposto il giudizio immediato il prossimo 2 luglio e contesteranno alla Procura Federale il conflitto di attribuzioni con l’organo di vigilanza, la Co.Vi.So.C., che non avrebbe mai ravvisato alcuna violazione, invitando il club, al massimo, ad una maggiore prudenza. Il credito ex Alyssa non può inoltre essere considerato inesigibile dal momento che la nuova proprietà si è impegnata a saldarlo entro la scadenza. Sul fronte dei deferimenti ai singoli, gli avvocati sottolineano come Zamparini non era più Presidente del CdA, Anastasio Morosi non ricopriva più alcuna carica quando il bilancio 2017 venne approvato, e che per Giovanni Giammarva emergerebbe una divergenza dei capi di incolpazione tra conclusione indagini e atto del deferimento.