FIGC, depositata candidatura Gravina

08.10.2018 23:33 di Gabriele Di Tusa  articolo letto 142 volte
Fonte: figc.it
FIGC, depositata candidatura Gravina

Il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina ha depositato la propria candidatura alla presidenza della FIGC corredata dal programma entro il termine stabilito dal regolamento, ovvero 15 giorni prima dell’Assemblea Elettiva convocata per lunedì 22 ottobre (alle ore 8.30 in prima convocazione e alle ore 11 in seconda convocazione) presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino.

Nella mattinata di oggi Gravina ha incontrato il presidente della Lega di Serie A Gaetano Miccichè, il presidente della Lazio Claudio Lotito, che fa parte del Consiglio della Lega di A, l’amministratore delegato Marco Brunelli, oltre all'indipendente Maurizio Casasco, Alessandro Antonello (Inter), Stefano Campoccia (Udinese), Luca Percassi (Atalanta) e a Beppe Marotta (Juventus).

Intervenendo, al termine dell’incontro, ai microfoni de 'La politica nel pallone' su Gr Parlamento, il candidato unico alla presidenza della FIGC ha dichiarato: “Cosa provo ad essere l'unico candidato? Orgoglio e grande soddisfazione nell'essere testimone di un consenso ampio all'interno del mondo del calcio. E' un messaggio importante per il mondo esterno. In un momento difficile il calcio dimostra di presentarsi unito per un percorso di riforme che non è più procrastinabile. Con la Lega di A ci siamo confrontati sui temi importanti. Ho voluto dimostrare come nella piattaforma programmatica da me depositata ci siano tutti i temi che loro hanno individuato quali prioritari per la riforma del calcio italiano, a dimostrazione che non abbiamo seguito un principio utilitaristico di convenienza elettorale. E’ stato un confronto molto aperto con tutti i membri del Consiglio. Insieme abbiamo fatto un patto di lavoro di rilancio per l'interesse del sistema e non dei singoli”.

“Siamo sulla strada giusta – ha proseguito Gravina - che è stata tracciata in 7-8 mesi, con grande sacrificio, attenzione e rispetto. Se vogliamo bene al mondo del calcio, abbandoniamo il retrogusto degli agguati e pensiamo a lavorare nell'interesse di tutte le componenti, ma soprattutto non trascuriamo i nostri tifosi che aspettano messaggi di responsabilità oltre che di capacità propositiva”.