Glorie Rosanero, Santiago "Ghito" Vernazza

Glorie Rosanero è una rubrica di approfondimento sui calciatori che hanno vestito la maglia del Palermo, dai bomber più famosi alle delusioni, del passato lontano e recente. Ogni mercoledì su TuttoPalermo.net.
13.04.2011 06:40 di Marcello Scuderi  articolo letto 4283 volte
© foto di Federico De Luca
Glorie Rosanero, Santiago "Ghito" Vernazza

Era il mese di gennaio del lontano 1957, quando il Palermo ufficializzò l’acquisto di tale Júlio Carlos Santiago Vernazza, giocatore argentino che si era molto messo in mostra nella Primiera Divisiòn Argentina, vincendo il titolo di campione per quattro volte con il suo River Plate.
Classe 1928, arrivato a Palermo per diventare grande anche in Europa, non riceve subito l’affetto dello Stadio “La Favorita”, è anzi fischiato al suo primo ingresso in campo perché la gente non credeva molto nelle sue qualità e visto che la squadra rosanero era neopromossa nel campionato di Serie A, si aspettava qualche acquisto di maggior spessore. Eppure, passo dopo passo (o meglio dire “gol dopo gol” ndr.), Santiago Vernazza riuscì a fare breccia nel cuore del popolo palermitano, diventando famoso in tutta la città con il soprannome di “Ghito”.
Con il Palermo vanta 51 gol in 115 partite ufficiali ed è ancora oggi il secondo marcatore della storia del Palermo, quel Ghito Vernazza che riuscì, da solo, a rimontare una partita segnando una tripletta in sei minuti (Como-Palermo 1-3 ndr.), e ancora oggi è impressa negli occhi dei tifosi presenti allo stadio quel giorno una sua punizione segnata contro l’Alessandria da poco più di 40 metri, e parliamo dei tempi in cui i palloni non erano leggeri e aerodinamici come oggi.
I tifosi ricorderanno anche il 15 maggio del 1960, giornata in cui il segretario del Palermo, Totò Vilardo, decide di esonerare Čestmír Vycpálek, allenatore del Palermo in quel periodo, poco prima del calcio d’inizio della partita Inter-Palermo, e il ruolo di allenatore fu affidato, soltanto per una giornata, proprio a Ghito Vernazza, che riuscì comunque a portare a casa un pareggio per 3-3. E’ stato, tra le altre cose, anche il primo calciatore straniero a vincere la classifica marcatori di Serie B con 19 goal.
Dopo quattro anni a Palermo, due in Serie A e due in Serie B, il suo passaggio al Milan per una cifra storica: 100 milioni di lire, in quei tempi in cui la lira aveva un valore. Con i rossoneri mette a segno 14 gol in 29 presenze, ma non convince molto ed è quindi subito ceduto allo storico Lanerossi Vicenza, dove gioca gli ultimi due anni prima del suo ritiro. Alla fine della sua carriera aprì una scuola calcio a Buenos Aires, sua città natale.
Nel 2000 un referendum lo ha eletto il miglior calciatore rosanero del secolo, e nel 2009 è stato premiato al “Barbera”, con una maglia ufficiale con il suo nome, prima della partita casalinga contro il Torino ed al suo ritorno a Palermo, quasi ottantaduenne, ha affermato: “Mi sento un siciliano nel cuore e ciò che provo si consolida sempre di più con il passare del tempo. Ringrazio Dio per avermi dato la possibilità di tornare a Palermo, quella che considero la mia città. Sono molto contento soprattutto del fatto che ho ricevuto tanti attestati di stima da persone che non mi hanno mai visto giocare e non sapevano nemmeno chi fossi”.
Esempio di professionalità dentro e fuori dal campo, Santiago “Ghito” Vernazza è uno dei calciatori ricordati con maggiore affetto dal popolo palermitano, anche se sono passati più di cinquant’anni dalla sua esperienza rosanero nel cuore di tutti i tifosi c’è un angolino tutto per Ghito, a dimostrazione di come il calcio abbatta qualsiasi limite di tempo.