Palermo, le pagelle del girone di andata

31.12.2018 11:50 di Claudio Puccio  articolo letto 438 volte
Palermo, le pagelle del girone di andata

Come già evidenziato da TuttoPalermo.net la squadra rosanero ha concluso il girone di andata a quota 37 punti in classifica, con 5 di vantaggio nei confronti delle inseguitrici, frutto di 10 vittorie, 7 pareggi e 1 sconfitta. Ecco le pagelle del girone di andata in attesa di tornare in campo venerdì 18 gennaio contro la Salernitana:

BRIGNOLI: diventato "famoso" per il gol segnato al Milan lo scorso anno, ha dimostrato di essere un ottimo portiere malgrado qualche incertezza nelle prime partite. Qualcuno lo aveva già bocciato ma anche i portieri hanno bisogno di trovare la forma migliore e, una volta trovata quella, ha mostrato tutto il suo valore. Voto: 7. 

POMINI: dopo l'ottimo finale della scorsa stagione si aspettava di essere riconfermato come titolare e l'acquisto di Alberto Brignoli lo ha un po' amareggiato. Per scelta o per necessità è stato chiamato in causa tre volte rispondendo sempre "presente" e dimostrando tutta la sua affidabilità e importanza anche come secondo oltre che una grande professionalità. Voto: 7. 

SALVI: veniva da una realtà totalmente diversa come quella di Cittadella ma ha dimostrato di saper farsi valere anche in una piazza con maggiori pressioni. Voto: 7. 

RISPOLI: quando si passa tutta la sessione di calciomercato convinti di andar via è poi difficile riconcentrarsi sull'obiettivo, se si aggiunge qualche guaio fisico si capisce il rendimento ben lontano da quello degli anni scorsi. Ha anche giocato con minore continuità ma, se non dovesse andar via a gennaio, potrebbe essere una importante risorsa per il girone di ritorno. Voto: 5,5. 

STRUNA: ha giocato solo 5 partite ed è andato via. Gli auguriamo buona fortuna per la sua nuova avventura a stelle e strisce. Voto: s.v. 

BELLUSCI: grinta ed esperienza lo rendono un giocatore praticamente fuori categoria. Quest'anno è ancora più responsabilizzato e la cosa lo esalta. Voto: 7,5. 

RAJKOVIC: dopo i numerosi infortuni è tornato al 100% dimostrandosi sempre uno dei migliori. Il suo apporto per la retroguardia rosanero è fondamentale. Voto: 7,5. 

PIRRELLO: con Bruno Tedino sembrava essersi trovato il posto da titolare, le cose sono cambiate con Roberto Stellone ma comunque ha sempre offerto discrete prestazioni. Voto: 6. 

SZYMINSKI: elemento sempre affidabile anche se ha giocato meno rispetto allo scorso anno. Voto: 6,5. 

ACCARDI: ha giocato troppo poco per dare un giudizio. Probabilmente verrà dato in prestito. Voto: s.v. 

MAZZOTTA: arrivato con l'entusiasmo di chi finalmente riesce a vestire la maglia tanto sognata è partito benissimo salvo poi spegnersi anche per qualche problema fisico. Comunque ha dato il suo contributo finora. Voto: 6. 

ALEESAMI: anche lui era uno dei papabili ceduti ma alla fine è rimasto e ha giocato sempre buone partite dimostrando serietà e attaccamento. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Andrea Rispoli. Voto: 6,5. 

MURAWSKI: potrebbe far di più ma per impegno e abnegazione non gli si può rimproverare molto. Voto: 6. 

JAJALO: personalità, carisma e anche doti di impostazione che in molti mettevano in dubbio. Per questa categoria è un elemento che fa fare il salto di qualità. Voto: 8. 

HAAS: è in prestito ma l'impegno è quello di chi ha un contratto pluriennale. Ha fatto intravedere ottime doti tecniche ma sembra che ancora non abbia espresso tutto il suo potenziale. Voto: 6,5. 

CHOCHEV: è rientrato nelle ultime partite dopo un lungo infortunio, potrebbe essere un "acquisto" di gennaio. Voto: s.v. 

FIORDILINO: anche lui poco utilizzato. Voto: s.v. 

FALLETTI: è, probabilmente, l'uomo di maggior tecnica della squadra. Ha fatto vedere le sue qualità ad intermittenza, anche perché ha giocato spesso da esterno ruolo non suo, ma dai suoi piedi spesso partono azioni pericolose. Può comunque dare molto di più. Voto: 6,5. 

TRAJKOVSKI: come sempre è genio e sregolatezza ma ha segnato gol importanti e sembra, comunque, maggiormente coinvolto nelle dinamiche di squadra. Voto: 7. 

MOREO: è forse la sorpresa più bella di questa prima parte di stagione. In molti, come purtroppo spesso accade a Palermo, lo avevano bocciato preventivamente ma ha dimostrato di essere elemento utile tatticamente e si è guadagnato la stima di tutti e anche il posto da titolare a suon di prestazioni  e anche 3 reti. Voto: 8. 

NESTOROVSKI: per lui solo conferme. Malgrado le voci di mercato  stato quasi sempre un trascinatore oltre che il capocannoniere della squadra. La fascia da capitano è più che meritata e meriterebbe, finalmente, la gioia finale con questa maglia. Voto: 8. 

PUSCAS: lui è, forse, l'unica delusione, spieghiamo meglio: ha segnato 3 gol che hanno portato 7 punti e ha giocato non molto da titolare, ma per le sue grandi potenzialità ci aspettiamo molto di più. Il voto negativo vuol essere un attestato di stima per lui che ha già dimostrato di saper fare la differenza in questa categoria. Come detto per altri suoi compagni, può essere davvero un acquisto "virtuale" nel mercato di gennaio. Voto: 5,5. 

EMBALO: non ha, praticamente, mai giocato. Voto: s.v. 

TEDINO: è un allenatore che sa lavorare bene sul campo, lo scorso anno ha fatto bene fino a che una gestione societaria scellerata e le pressioni della piazza lo hanno mandato in confusione. Tornato in estate gli era stata prospettata una stagione da metà classifica. Le strade del mercato, però, gli hanno consegnato nuovamente la squadra per vincere il campionato ma psicologicamente ormai non era più proiettato verso quel traguardo. L'esonero, purtroppo, come dimostrando i risultati successivi ci stava ma per l'uomo e il professionista gli auguriamo tutto il meglio per il prosieguo della sua carriera, se lo merita. Voto: 5. 

STELLONE: in genere un allenatore non può stravolgere atteggiamento e mentalità della squadra, si dice spesso "i giocatori sono quelli". Lui, invece ci è riuscito (smentendo anche chi vi scrive che lo ammette con felicità) mettendo in campo una squadra camaleontica e che appare sempre sicura dei propri mezzi e con in testa un solo obiettivo: vincere. La sua carriera è breve ma costellata più di successi che delusioni e se porterà a casa questo obiettivo sarà, forse, la definitiva rampa di lancio. Glielo auguriamo per lui e per il Palermo, sicuramente ha dimostrato di essere un allenatore davvero capace. Voto: 8.