Palermo-Pescara, emozioni dalla curva Nord

14.10.2013 16:04 di Roberto Ospedale  articolo letto 1438 volte
© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport
Palermo-Pescara, emozioni dalla curva Nord

Come affermerebbero illustri giornalisti di altri tempi, il Palermo vince ma non convince. Questa è la fotografia del posticipo della nona giornata del campionato di serie B Eurobet. La serata del popolo rosanero, comincia come ogni sfida casalinga del Palermo nel piazzale antestante Piazza Alcide De Gasperi con una cena in pieno stile palermitano a base di panini con le panelle e/o milza con birra al seguito. I circa diecimila appassionati che seguono i rosa a dispetto della categoria, si apprestano ad assistere all'importante sfida al Pescara del marsalese Pasquale Marino, fiduciosi nel pronto rilancio in classifica, grazie agli stop del Lanciano e dell'Empoli. Le luci domenicali al Barbera rievocano ben altri palcoscenisci ed avversari,ed al nostro ingresso sugli spalti, lo scenario dei diecimila presenti suscita un pò di tristezza in tutti i fans rosanero presenti. La sfida è di quelle che contano e la curva Nord se pur divisa in diversi gruppi dislocati da qualche partita fra l'anello superiore ed inferiore della curva, provano a dare la spinta giusta agli uomini di Giuseppe Iachini. Pronti via, Palermo in vantaggio! Servono meno di 35 secondi ed il Barbera esplode di gioia per la rete di Munoz abile a correggere in rete un corner tagliato dell'argentino Dybala. Modo migliore per festeggiare le 100 presenze appena celebrate in maglia rosanero non poteva essere neppure immaginato dall'ottimo difensore palermitano. Sull'onda dell'entusiasmo i rosa provano a chiuderla subito evidenziando un'ottima circolazione di palla a dispetto delle assenze importanti per gli impegni delle nazionali. Ma la spinta del Palermo dura poco più di 25 minuti, quando, come d'incanto cala il sipario sulla partita dei padroni di casa. Il Pescara rinfrancato dal clamoroso palo colpito da Rizzo, sale in cattedra ed assume, per il resto del match, il controllo assoluto della sfida senza concedere più nulla ai rosanero. Le occasioni degli abbruzzesi fioccano in serie prima con Cutolo e successivamente con "l'odiato" Mascara. Sorrentino in serata di grazia, chiude la saracinesca e blinda la porta rosanero. Miracolosamente la prima frazione di gioco termina con il Palermo in vantaggio di una lunghezza. Sugli spalti la tensione sale e tutti quanti sperano in una ripresa diversa, fra un ghiacciolo all'arancia ed una chiacchierata con gli amici. Il copione della ripresa non cambia, il Pescara continua senza soluzione di continuità a dominare il match senza concedere nulla alla fantomatica corazzata del campionato cadetto. La cadetteria è questa sacrificio e sofferenza prima di tutto, il pubblico lo sa bene e fra lo scherno per la qualità non pervenuta di molti uomini in campo,e la paura per un pareggio che sembrava quasi inevitabile,  prova a spingere il Palermo verso un successo prezioso per il futuro del campionato dei siciliani. La confusione e l'approssimazione la fanno da padrone, ma un Munoz monumentale, ed un Milanovic in palla registrano adeguatamente la difesa ben protetta da Sorrentino. I fischi di paura del Barbera provano  a spingere lontano dalla difesa del Palermo il Pescara, ma la spinta degli abbruzzesi mette a rischio le coronarie dei tifosi presenti sugli spalti. Il novantesimo è alle porte i minuti di recupero sono quattro, è finita! Il Palermo con tanta buona sorte  e spirito di sacrificio, porta l'intera posta a casa, in cadetteria indipendente da tutti i commenti o valutazioni, è l'unica cosa che conta veramente!