Palermo, Serse Cosmi l'uomo del fiume

02.03.2011 13:41 di Maria Concetta Casales  articolo letto 2023 volte
© foto di Federico De Luca
Palermo, Serse Cosmi l'uomo del fiume

Serse Cosmi, neo-allenatore del Palermo è conosciuto anche come “l’uomo del fiume”, che è anche il titolo dell’autobiografia da lui scritta, in cui il tecnico di Perugina, si racconta, con grande umanità e semplicità. La casa editrice, B.C. Dalai Editore, nella prefazione, ce lo presenta così. C'è chi comincia a fare l'allenatore sulla panchina del Real Madrid e chi su quella del Bar Bruna di Ponte San Giovanni. Serse Cosmi è partito da lontano, la sua strada è sempre andata in salita, ma è solo sulle salite che sudi, soffri, piangi e incontri la vita. Questa è la storia di un uomo che si è fatto da solo usando armi come sensibilità e intelligenza, genuinità e coerenza, rispetto dei valori e delle persone, lavoro e tenacia. Cosmi oggi è un personaggio famoso, allena in serie A ma è rimasto se stesso, e questa è l'impresa più difficile. Lui è sempre il figlio di Antonio detto "Pajetta", il fiumarolo del Tevere. È sempre la mascotte della Pontevecchio, il bambino che fabbricava striscioni e bandiere per tifare Perugia. È il maestro di attività motorie nelle scuole elementari e l'istruttore di nuoto. È l'accompagnatore di ragazzini nei centri estivi e il "personal trainer" in palestra. Dei suoi vecchi mestieri dice: "Ho ancora tutto dentro, sono fatto a strati che si sono sovrapposti e sedimentati". Serse Cosmi è l'emblema di un calcio diverso, più vicino al cuore che ai soldi, fatto di quella passione forte che lui ha conosciuto e imposto come allenatore nel Torneo dei bar, nei campionati giovanili e dei dilettanti della Pontevecchio fino ai professionisti dell'Arezzo. Con la passione e la determinazione ha vinto tanto, ricetta che funziona anche in serie A. Lo accompagnano ancora le cose imparate su quel campo polveroso in riva al Tevere dove è cresciuto e diventato uomo, dove ha affondato le radici del suo successo.