ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET: Avellino, Ignoffo: "La Serie D grande mazzata per il Palermo, ma spero ci sia la forza di ripartire: giovani e organizzazione saranno fondamentali. Avellino? Grande opportunità"

03.08.2019 17:00 di Aldo Sessa   Vedi letture
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET: Avellino, Ignoffo: "La Serie D grande mazzata per il Palermo, ma spero ci sia la forza di ripartire: giovani e organizzazione saranno fondamentali. Avellino? Grande opportunità"

Giovanni Battista Ignoffo, ex giocatore del Palermo nelle stagioni 1995-1996 e dal '97 al 2000 e tecnico dell'under 17 dei rosanero dal 2017 sino a maggio 2019, e neo allenatore dell'Avellino, è stato intervistato in esclusiva per TuttoPalermo.net da Rosario Carraffa e Davide Raja.

Quale è il tuo pensiero su questa annata del Palermo, soprattutto per come è finito il campionato e con la ripartenza dalla Serie D?

"In generale si sono fatti tanti pensieri perchè siamo partiti con tutte le buone prospettive. Durante il percorso abbiamo avuto la possibilità di avvicinarci anche a quello che poteva essere la Serie A diretta, poi i playoff. Poi ci sono state tutte le vicissitudini, e a pagare le pene per questo sono stati i tifosi, la città e i dipendenti. Non ci aspettavamo sicuramente una situazione così drastica così come è finita, siamo rimasti tutti delusi e amareggiati, perchè una città come Palermo non può subire determinate situazioni. Dopo tanti anni di campionati tra A e B è stata una dura mazzata: spero che ci sia la forza di partire di slancio e da zero".

Cosa pensi del duo Mirri-Di Piazza?

"Per quanto riguarda Mirri lo conosco per le vicissitudini emerse dai giornali: quello che ha fatto nell'ultima stagione per il Palermo è stato ammirevole. Su Di Piazza non ho informazioni, di conseguenza non vorrei esprimermi. Palermo è una città importante sotto tutti i punti di vista ma obiettivamente prima dei risultati calcistici qui mancano le strutture calcistiche per programmarli. A mio avviso il calcio è un azienda importante e avere un'organizzazione che ti possa preparare le squadre a livello giovanile per accedere a risultati importanti sia alla base. Mi aspetto che chi ha preso il Palermo sia intenzionato a programmare una struttura di lavoro importante e un centro sportivo".

Da esperto della categoria, quali sono le caratteristiche giuste per una squadra per essere promossi? Quali giocatori possono essere interessanti per l'obiettivo?

"Ma guarda in questo momento non è facile trovare. Gli aghi della bilancia sono gli under, i giovani di assoluto valore che devi avere in rosa: almeno 11 o 12, questo può fare la differenza. Al contempo devi avere over che devono essere assolutamente dei valori aggiunti per la categoria".

Stefano Sorrentino potrebbe essere il nome adatto?

"Si potrebbe dare all'interno dello spogliatoio una mano per la guida di questi giovani ed è un portiere di assoluto valore. Ovviamente le squadre, per avere un over in più in campo, preferiscono prendere un under di valore in porta, per avere magari un attaccante che ha 20-25 gol. Si punta a comprare un under in ruoli dovo ci può essere meno pericolo, perchè gli under in questo campionato deve essere il giocatore che non ti deve far vincere ma neanche perdere le partite, questo è compito degli esperti".

Cosa ti porti dietro della tua esperienza da giocatore prima e allenatore poi da Palermo? Quali saranno gli obiettivi dell'Avellino?

"Ovviamente avrei voluto che la mia esperienza da allenatore a Palermo si prolungasse e, magari, attraverso una regolare scalata, ambire a quello che poteva essere il mio sogno: la panchina della prima squadra. Da palermitano, da giocatore, e poi da allenatore speravo in qualcosa di meglio dal percorso che si è chiuso. Ad Avellino  trovo una situazione un pò particolare per vicissitudini societarie, però la sfida è allettante e il gioco vale la candela, perchè per un esordiente come me giocarsi questa possibilità è veramente importante per il proseguio della mia carriera".