ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Ex Palermo, Elia: "Palermo non meritava questo. Si riparta dai giovani e da uomini esperti. Serie A? Juve favorita, ma Napoli e Inter ci sono"

13.07.2019 16:30 di Aldo Sessa   Vedi letture
ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Ex Palermo, Elia: "Palermo non meritava questo. Si riparta dai giovani e da uomini esperti. Serie A? Juve favorita, ma Napoli e Inter ci sono"

L'ex attaccante del Palermo Firmino Elia, che ha militato in maglia rosanero nella stagione 1999/2000, dove ha collezionato 12 presenze e messo a segno 5 reti, e nella stagione 2000/2001 in cui è sceso in campo per 31 volte realizzando 11 reti, oggi allenatore/responsabile del Tortoreto Calcio, è stato intervistato in esclusiva da Rosario Carraffa e Gabriele Di Tusa per TuttoPalermo.net.

Un nuovo Palermo dovrà ripartire, con un nuovo logo e una nuova denominazione, dalla Serie D. Quali sono le tue sensazione e cosa puoi dirci di questo campionato difficilissimo?

"Mi spiace veramente tanto per la situazione del Palermo perchè questa società, questa piazza, questi tifosi non meritavano tutto questo. Un vero peccato, mi spiace da morire. Purtroppo è questa la realtà e bisogna ripartire da una categoria in cui sicuramente non sarà facile niente: tutti vorranno affrontare il Palermo col coltello fra i denti e non sarà facile salire di categoria. Un campionato difficilissimo in cui bisogna attrezzarsi bene, con i giocatori giusti per la categoria".

Tutto sommato è un Palermo che non conosce questa categoria. Cosa ti aspetti?

"Innanzitutto spero si trovi un presidente che abbia davvero voglia di investire e far crescere questa società e questi tifosi. Non è giusto che esista ancora della gente in giro che prende la società e le fà fallire perchè a rimetterci sono sempre i tifosi e gli addetti ai lavori. Spero arrivi chi ha voglia di fare calcio".

Per nuova società che deve affrontare la D su che cosa e su quali giocatori deve puntare, visto che ci saranno tanti giovani?

"Non è facile rifondare una società: spero che chi comprerà il Palermo si affidi a persone capaci e che sanno gestire la squadra, visto che tutti andranno via. Un direttore sportivo che conosce la categoria, che conosce i giocatori da scegliere. Parliamo comunque di sqaudra da ricostruire, con 25 giocatori: non sarà semplice. Spero che si trovi qualcuno che dia una mano al Palermo".

Quali caratteristiche dovrà avere il nuovo Palermo?

"Sicuramente si dovrà fare una squadra giovane ma non dimentichiamoci che questi vanno accompagnati da qualche giocatore esperto che ti possa far fare un salto di qualità".

Abbiamo già dato la conferma di tuo figlio Salvatore con la Juve Stabia in Serie B l'anno prossimo. Sicuramente sarai orgoglioso? Magari un giorno potrebbe vestire di rosanero pure lui

"Due giorni fa il ragazzo ha firmato il contratto con l'Atalanta fino al 2023, dandolo per un altro anno in prestito alla Juve Stabia. L'anno scorso ha disputato 33 partite ed ha un allenatore come Caserta che lo vede bene ed ha fatto un grandissimo campionato. La società, la piazza e il presidente stravedono per il ragazzo: aveva altre richieste, ma perchè cambiare quando tutti stravedono per te e magari andando altrove rischi di fare panchina? Il ragazzo ha avuto carta bianca ed è giusto essere rimasto a Castellammare dove si trova bene".

Per la Serie A, sarà una corsa a due tra Juventus e Napoli, con l'Inter pronta ad inserirsi, o bianconeri favoriti su tutti dopo l'affare De Ligt?

"Io metto sempre la Juve sopra tutti perchè ha qualcosa in più rispetto alle altre. Sappiamo però tutti che quando prendi un allenatore come Conte fa tanto perchè significa che la società vuole vincere e ha una programmazione ben precisa, quindi credo che oltre il Napoli anche l'Inter se la gioca con la Juve. I nerazzurri non si fermeranno con gli acquisti, bisogna vedere dove vuole arrivare un grande direttore sportivo come Marotta, che io ho avuto per due anni a Como. Sappiamo come lavora, vedremo che giocatori potrà comprare oltre Barella".

Cosa ti senti di dire ai tifosi del Palermo?

"Cambiano dirigenti, società, giocatori ma la gente è sempre allo stadio. I veri presidenti sono le persone di Palermo, attaccati alla maglia e alla società. A loro dico di non mollare, perchè sono situazione successe anni addietro e sono abbastanza maturi per capire questa situazione. Gli faccio un 'in bocca al lupo' "