ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET- Ex Palermo, Favo: "Palermo deve ritornare ai livelli che meritano. I tifosi si devono augurare che la società sia seria, il resto verrà di conseguenza"

01.06.2019 16:22 di Francesco Paolo Palazzo   Vedi letture
ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET- Ex Palermo, Favo: "Palermo deve ritornare ai livelli che meritano. I tifosi si devono augurare che la società sia seria, il resto verrà di conseguenza"

Massimiliano Favo, ex centrocampista e capitano del Palermo con 162 presenze e 5 reti in rosanero tra il 1989 ed il 1994, dove ha vinto due campionati di Serie C con i rosanero ed una Coppa Italia di C, è stato intervistato in esclusiva da Rosario Carraffa, Gabriele Di Tusa e Vincenzo Burgio per TuttoPalermo.net.

Iniziamo a parlare di quest'ultimo periodo. Tanta paura per i tifosi rosanero, qual è il tuo pensiero su tutta questa vicenda?

"I tifosi si sentivano defraudati per non poter fare i playoff salvo poi sentirsi quasi sollevati dall'aver salvato la serie B. Una storia brutta con tanti lati oscuri. Il tempo ci dirà cosa sia successo veramente, c'è chi parla di un conflitto d'interesse. Secondo me queste cose si fanno all'inizio o alla fine dell'anno nel momento in cui si verifica una impossibilità da parte della società di non poter andare avanti. Bisogna capire, e ancora non è finita, dobbiamo capire dove andremo a finire".

Si ripartirà da un nuovo campionato di Serie B, qual è la tua sensazione? 

"Io credo che il tifoso palermitano deve augurarsi che la nuova società sia solida. Bisogna capire il progetto, se è una società seria, il programma di rientro. Devono dimostrare di volere bene a questa maglia, devono rimettere i conti in ordine. Vedo già un po' di malumore sentendo le voci di un possibile campionato che non preveda una lotta per il vertice. Io personalmente, da amante della maglia rosanero, mi accontenterei di 4 o 5 anni di campionato non al vertice ma con i conti messi in ordine".

Cosa pensi dei centrocampisti del Palermo?

"Per me il Palermo è una squadra forte. L'ho vista più volte e mi ha fatto una grande impressione. Purtroppo è stata sempre condizionata dalle continue voci extra calcio. Sono convinto che sia stato un peccato che non abbia potuto giocare i playoff, qualcuno non l'ha voluto, ma vedendo il Cittadella in finale è un gran peccato. Ci sono giocatori di categoria superiore che faranno le fortune delle altre società. Dobbiamo pensare al futuro e pensare e gioire del pericolo scampato. Io credo che chiunque verrà a Palermo deve sapere che ci sarà da soffrire. Speriamo innanzitutto che la nuova società sia seria. A Palermo si sono visti giocatori di livello enorme, ora bisogna tornare a fare i calzolai, fare un passo indietro per ripartire".

Vista la qualità della rosa quanto hanno inciso le scelte tecniche dell'allenatore sulla mancata promozione diretta?

"Qualcuno pensava che vincendo il campionato il Palermo risolveva tutti i problemi, Stellone è molto pragmatico, uno a cui piacciono i bravi giocatori. Purtroppo quando si parla di tutto tranne che del campo i risultati ne risentono. Nonostante quest sono riusciti ad arrivare in alto. Non capisco la scelta Delio Rossi, allenatore importante ma che poco poteva incidere in un mese, cosa confermato da lui stesso. Si è cercato l'ultimo colpo di mano senza pensare che si era all'ultima spiaggia".

In Serie A come vedi la situazione attuale, pensi che la Juventus continuerà a farla da padona o altre squadre possono inserirsi?

"La Juventus è di un'altra categoria, già vedendo la costruzione, dalla progettazione. La Roma non è adeguata per competere con loro. A Napoli serve che Ancelotti batta più i pugni sulla scrivania. Molti giocatori du qualità derivano dalla gestione di Benitez, grandi giocatori ma adesso serve altro. L'Inter con Conte cambia completamente, credo che gli saranno stati promessi giocatori di una certa qualità".

Cosa puoi dirci sul tuo futuro?

"Sto ricevendo alcune chiamate ma soprattutto dalla Serie D, ma venendo dall'esperienza della Serie C, adesso, non mi sento di scendere di categoria. Anche gli allenatori devono essere motivati altrimenti non si lavora con lo spirito giusto. Aspetto la chiamata giusta per ripartire con entusiasmo".