ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Ex Rosanero, Scarafoni: "Palermo? Non si deve perdere l'obiettivo. La piazza merita tanto. In Champions League?..."

14.12.2019 18:04 di Rosario Carraffa   Vedi letture
ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Ex Rosanero, Scarafoni: "Palermo? Non si deve perdere l'obiettivo. La piazza merita tanto. In Champions League?..."

Lorenzo Scarafoni, ex attaccante del Palermo nella stagione 1995/1996 (33 presenze e 9 reti) e poi nel 1997/1998 (24 presenze e 4 reti) è stato intervistato in esclusiva da Rosario Carraffa e Mario Giglio per TuttoPalermo.net, dove ha parlato di diversi argomenti.

Cosa pensi di questo Palermo che è ripartito dalla Serie D?

"Io credo che ripartire dalla Serie D, come hanno fatto altre società importanti, sia una sorte di purificazione a livello economico ed organizzativo. La cosa importante è che in questo momento dove il Palermo è partito fortissimo, non si perda l'obiettivo che è la promozione. La piazza è importante ed i giocatori devono non disunirsi, dopo qualche risultato non positivo. Tutto l'ambiente deve stare compatto. Rosario è un bravo tecnico e potrà fare bene. Ripartire con una nuova società può fare bene, perché la vecchia società faceva allontanare i tifosi. Però si deve progettare per fare bene".

Il Palermo in qualche anno potrà tornare dove merita se ci sarà la giusta progettazione?

"La piazza di Palermo merita la A. Per tornare ad alti livelli ci vogliono i soldi per prima cosa, poi la competenza che non deve essere sottovalutata. Il Palermo è ripartito da zero, però lo ha fatto senza degli errori pregressi. Di questi tempi è difficile trovare persone competenti. Non conosco l'attuale dirigenza e quindi non mi posso esprimere. Serve costruire un bel settore giovanile, anche perché a Palermo ed in tutta la Sicilia c'è un grande bacino. Si può fare bene però bisognerà non sperperare e fare bene". 

Quali sono le tue sensazioni delle italiane in Europa?

"Penso che possa essere l'anno della Juventus per la Champions League. Loro vogliono vincere e spesso condiziona i propri allenatori, vista la pressione che c'è in questa piazza. Non capisco l'esonero del Napoli di Ancelotti, però i Presidenti pagano e possono fare quello che vogliono, ma io non condivido".

Per lo scudetto corsa a due o a tre?

"La lotta per la scudetto rimane tra Juventus ed Inter. La Lazio ha un grosso potenziale, però non riesce mai a confermare quel talento che esprime con i propri giocatori, gli manca la continuità. Potrebbe esserci un vantaggio per l'Inter che non ha più la Champions".

Nella testa dei giocatori cosa può succedere dopo un periodo non positivo?

"Succede che serve sempre una stabilità che deve dare la società e l'allenatore. I ragazzi con poca esperienza che hanno vinto 10 gare consecutive magari possono avere un entusiasmo tale che magari gli fanno perdere di vista l'obiettivo. Però questi risultati magari non positivi possono essere utili per capire che ancora non si è fatto nulla. Si potrà dire che si sia fatto qualcosa quando la squadra raggiungerà la Serie A. Le pressioni sono tante però bisogna essere più maturi e la società deve dare una mano alla propria squadra. La società deve capire se serviranno degli innesti ed in quale reparto".

Due squadre in Serie A delle stessa società stanno andando male: Sampdoria e Genoa, come mai?

"La colpa è sempre della società. La Sampdoria ha un Presidente che forse non è davvero il proprietario (Massimo Ferrero ndr.), mentre il Genoa ha (Enrico ndr.) Preziosi che vuole cedere la propria società. Credo che questi problemi siano dovuto ad una gestione forse chiara".