Palermo, Bellusci: "Ci sono spettri dello scorso anno da eliminare. I miracoli possono succedere. Espulsioni? Il temperamento è questo"

06.05.2019 14:38 di Aldo Sessa   Vedi letture
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
Palermo, Bellusci: "Ci sono spettri dello scorso anno da eliminare. I miracoli possono succedere. Espulsioni? Il temperamento è questo"

Nella conferenza stampa di oggi, il difensore del Palermo Giuseppe Bellusci ha parlato del momento attuale della squadra. Ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: "Il mister è un insegnante. La sua è la filosofia giusta, guarda il campo. È esperto: condivido le sue scelte. Ogni partita è a sé. Dentro ogni partita ci sono tante partite. Nell'ultimo periodo siamo stati un po' sfortunati e meno precisi del solito, ma con il nuovo allenatore stiamo resettando un po' tutto. Mister Rossi è un maestro, ma non ha la bacchetta magica. Questo tipo di allenatori hanno bisogno di più tempo, ma già ad Ascoli qualcosa di diversi si è visto. Le aspettative di inizio stagione erano diverse, soprattutto dopo il girone d'andata, poi è andata diversamente. Per me la prima difficoltà è quella mentale, perché ci sono spettri e fantasmi dello scorso anno. Dobbiamo eliminarli e pensare esclusivamente al campo. Esposto? Spendiamo tante energie sul campo, e penso che ciò che sto dicendo lo condividano tutti nello spogliatoio: non pensiamo ad altro, non leggiamo ciò che scrivete. Pensiamo a fare bene sul campo. Poi è normale che gli altri parlino e giudichino, anche senza sapere. Sembra più un timore nei nostri confronti, per darci fastidio. Ma ci sono le sedi opportune che parleranno. L'unico giudice oggi è il campo. A campionato finito si vedrà, se il Palermo ha sbagliato pagherà. Nuova proprietà? Sono stati pochi istanti con noi prima della partenza per Ascoli, ma nonostante i pochi momenti ci hanno tranquillizzati e ci hanno detto che sono qui a garanzia del Palermo. Noi dobbiamo pensare al campo, al resto ci penseranno loro. Nell'ultima giornata non ci sono partite scontate, ed è un bene. Al di là di questo, partite semplici non ce ne sono. Nessun giocatore rischia deferimenti o squalifiche. All'estero sono avanti anni luce da questo punto di vista. Le espulsioni? Quando non c'è Bellusci giocano giocatori altrettanto forti. Può darmi fastidio dal punto di vista personale, ma non ho mai guardato all'interesse personale, piuttosto al collettivo. Questo è il temperamento: a volte porta benefici, a volte no. Ma non cambierò il mio modo di giocare per quello che scrivete o per alcuni commenti. È una partita fondamentale, penso che ci sarà il pienone e che tutto l'amore dei palermitani verrà fuori, sperando che sia l'ultima della stagione. La speranza è l'ultima a morire. I miracoli possono succedere. Non sarà una partita facile, il Cittadella va preso con le pinze, ha un'identità e gioca senza pensare a chi ha di fronte. Non sarà semplice. Bisognerà fare qualcosa in più in settimana, poi durante la partita, in base al risultato, o forzi o pensi al palleggio. Noi dobbiamo pensare a vincere senza pensare al Lecce. Al 95' si parla con la panchina sperando di poter festeggiare. Mi hanno riferito di alcune cose dopo le mie dichiarazioni dopo Ascoli: è stata riportata male. Mi hanno chiesto, visto il mio trascorso, e visto che tifo Ascoli se fosse ora di tornare a casa. Ho risposto che l'obiettivo oggi è solo la A con il Palermo, con tutte le mie energie. Poi a fine campionato, quando sarà chiuso il discorso campo, ci sarà il calciomercato dove può succedere di tutto. Non ho mai detto che l'anno prossimo sarò un giocatore dell'Ascoli"