Palermo, Foschi: "Da quando sono arrivati gli inglesi è iniziato il disastro. Ringrazio la Famiglia Mirri, hanno fatto un gesto d'amore verso la squadra"

18.02.2019 17:44 di Francesco Paolo Palazzo  articolo letto 698 volte
© foto di Gabriele Di Tusa/TuttoPalermo.net
Palermo, Foschi: "Da quando sono arrivati gli inglesi è iniziato il disastro. Ringrazio la Famiglia Mirri, hanno fatto un gesto d'amore verso la squadra"

Il Presidente del Palermo Rino Foschi, ha parlato in conferenza stampa nella giornata odierna per spiegare gli avvenimenti degli ultimi mesi, parlando anche dell’accordo con la Damir s.r.l. che ha scongiurato la penalizzazione in campionato, ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: "Inizio dicendo che dovete chiamarmi sempre direttore. Sono un presidente particolare. Detto ciò, da dove iniziamo. Allora partiamo da quando Zamparini ha ceduto a questa società che era fatto da inglesi e italiani. Lì iniziò probabilmente il dramma. Per due mesi hanno fatto solo danni. Io so solo che in questo periodo solo io cosa ho subito in questo periodo. Mi hanno spersonalizzato nel lavoro, nel mercato, bloccandomi giocatori importanti nel mio progetto. Ho capito subito chi fossero dal primo minuto. Holdsworth è un delinquente dicendo che era il direttore sportivo. Insieme a Richardson hanno portato alcuni giocatori, tra l’altro uno è ancora qui ma non è pronto, non ha colpa. Parlerò con lui, è infortunato per ora, vedremo come fare. Io ho sempre lottato contro di loro che si professavano i proprietari del Palermo. Voi avete dato spazio a queste persone, alcuni siti di Palermo che ancora parlano di loro. Io faccio fatica a credere a quello che sto raccontando. Io vorrei dire tante cose, ma il mio avvocato mi ha detto di stare tranquillo e stare attento come parlo. Un Palermo rinato quest' estate sperando di fare un bel campionato, abbiamo chiuso a dicembre primi con 4 punti di vantaggio e loro hanno fatto quello che hanno fatto. Dopo Perugia ho fatto di tutto per togliergli dalle mani la società. L’ultima, per dirne una, mi hanno mandato delle richieste di rimborsi spese, uno che diceva di essere direttore sportivo e voleva 240 mila euro. A Perugia c’erano ancora loro ma dopo sono riuscito ad impossessarmi delle quote. Sono riuscito in un modo o nell’altro a sistemare la situazione. Loro erano inadempienti. Potevano anche essere denunciati e arrestati. Era nel mio diritto riprendere le quote. Non è facile trovare imprenditori che vogliano investire nel calcio. Zamparini nel calcio non ha più nulla a che fare. Ho trovato questo accordo con la famiglia Mirri che sta comprando la pubblicità. Io li ringrazierò sempre perché mi hanno permesso di non essere penalizzato e di pagare gli stipendi. Loro hanno una prelazione su un gruppo che sto cercando di tirare su. La famiglia Mirri ha un diritto di prelazione perché il gruppo che sta nascendo  e che lavora per loro. Hanno preso 4 anni di pubblicità, l’hanno fatto per amore del Palermo. La trattativa non è stata dura, forse si è allungato un poco magari per più per colpa mia che la loro. Loro non sono in grado di comprare il Palermo ma per l’investimento fatto hanno dimostrato l’amore verso il Palermo. Non potevo dare per 9 anni la pubblicità, siamo scesi a 4. Sul contratto la base sarà sempre quella prevista più alcuni plus nel caso di ricavi maggiori. Se entra una nuova società e qualcosa non sta bene ci sono delle clausole che permettono di separarsi senza che i Mirri perdano nulla. Domani faranno una conferenza stampa dove spiegheranno altre cose.  Ci sono due società in corsa. Mirri si è fatto avanti da tifoso comprando la pubblicità avendo la prelazione su questo gruppo che sta nascendo ma di cui non posso dire il nome ma che è molto serio. Non andiamo oltre perché sappiamo come va il mercato. Mirri non può comprare personalmente il Palermo. Loro non possono comprare il Palermo in prima persona ma quello che ci tengo a dire è che Zamparini è fuori da qualsiasi discorso. Questa gente che sta formando questo gruppo saranno il futuro del Palermo ma ci vorrà tempo. Non è facile ad oggi comprare il Palermo soprattutto dopo tutti i danni che hanno fatti questi inglesi. Non sono riusciti a fare nulla uscendone a testa bassa chiedendomi spese per milioni di euro. Capite a chi aveva venduto a Zamparini. Ha sbagliato ma adesso è passato. Sono stato licenziato perché ho cercato degli acquirenti per dare una mano al Palermo. Mai vissuto quello vissuto in questi due mesi. Ho subito di tutto e non credo che mi fermerò qui. L’importante è che nel finale ho trovato una famiglia che ci ha aiutato. Loro non hanno comprato azioni ma la pubblicità per 4 anni. Ma deve entrare la nuova società che mi auguro sia come uno Zamparini 2.  Io sono un uomo ponte. Mi sono impossessato delle quote che sono mie non di Zamparini e le sto gestendo. La penalizzazione è evitata. Io mi auguro che fra un mese ci sarà la nuova società che fa da garante del alla famiglia Mirri. Non chiedetemi i nomi ma credetemi che sono cose serie. Io godo di grande stima a livello nazionale e qualsiasi cosa chieda mi danno una mano. Sono 40 anni di lavoro che mi hanno permesso di avere questa credibilità. Non voglio dire che ho avuto delle agevolazioni ma semplicemente mi hanno dato fiducia per portare a termine l’operazione. Tante società purtroppo si sono fermate ma sono convinto che noi ce la faremo. La società non è come viene descritta. Le società che vogliono prendere il Palermo sono una italiana e una straniera. Palermo è la quinta città d’Italia e dovete esserne orgogliosi come lo sono io. Gli anni di Zamparini sono stati spettacolari ma purtroppo qualcosa è andata storta. Purtroppo si sono dette tante cose brutte su di lui e mi dispiace che stia passando questo momento. Io credo in questo gruppo. Non è facile la situazione, dire la parola facile mi viene complicato (ride n.d.r) ma ne usciremo. Preziosi mi stima come la città di Palermo, ama la città di Palermo e farà quello che potrà nelle regole. Magari avrà acceso un cerino, chissà.  Il fondo York è importante ma ci vuole tempo. Oggi non è facile.  Follieri non so chi sia, so che gli piace il Palermo. Dopo Perugia mi ha chiamato dicendomi che voleva comprare la società. Non mi ha più chiamato ma chiedendomi dei numeri attraverso il suo avvocato ma personalmente a Milano non è venuto nessuno. L’ho invitato nel mio ufficio a Milano ma non è mai venuto. Molta gente si è fatta pubblicità. Con la squadra ci parlo sempre. Sanno la situazione. È un gruppo spettacolare che merita tanto. Ci parliamo con i fatti. Mi vedranno a Crotone.  Riaprire gli abbonamenti non so perché ci sono delle cose, vedremo cosa possiamo fare in questi giorni. Le prossime tappe prevedono degli appuntamenti a Milano ma non per concludere ma per lavorare altrimenti non abbiamo risolto nulla. Marzo è vicino ma nonostante so che Mirri ci sono devo assolutamente cercare altro. Sagramola non c’entra con la società, per quel che ne so è amico della famiglia Mirri è un dipendente loro, possiamo dire così” In chiusura svelato il mistero dell’audio che da qualche giorno circola di Foschi che si confidava con un certo Renzo: “Era una conversazione con un mio amico e poi l’ha messa in giro".