Palermo, Pergolizzi: "La Serie D è difficilissima. Le 'vecchie glorie'..."

05.08.2019 18:30 di Davide Raja   Vedi letture
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
Palermo, Pergolizzi: "La Serie D è difficilissima. Le 'vecchie glorie'..."

Rosario Pergolizzi, nuovo allenatore del club rosanero, ha condiviso il microfono insieme al direttore sportivo Renzo Castagnini, ecco le sue parole raccolte da TuttoPalermo.net: "Bisogna fare il bene del Palermo. Le questioni fuori dal campo mi appartengono poco, mi interessano però la passione e l'amore del pubblico. Troveremo tante squadre che cercheranno di metterci in difficoltà ma ci servirà da stimolo. Bisogna avere intensità, voglia e sacrificio. Noi dobbiamo essere rispettosi di ogni avversario perché sarà un campionato difficilissimo. Stiamo partendo in ritardo ma cercheremo di fare il meglio possibile. Far parte di questa famiglia è un onore e credo in questa società e nelle persone professionali che ne fanno parte. La pensiamo tutti alla stessa maniera e siamo molto amici tra di noi. Sono delle persone serie e che credono in quello che fanno. Ci sono tifosi che amano e vivono Palermo, quindi voglio dare il massimo per questi sostenitori. Abbiamo deciso di rappresentarci nei ruoli. Io mi occupo del gioco e delle verifiche dei giocatori. Sono passati di 10 anni dallo scudetto della Primavera e chiaramente i tempi sono cambiati. I nomi li sceglieremo insieme perché siamo una famiglia. Per quanto riguarda il modulo, è una scelta totalmente mia. Verrà costruita una squadra con un modulo adatto a superare questo campionato senza cambiamenti in corsa. L'allenatore non si occupa del mercato ma della formazione. Probabilmente faremo il 4-3-1-2, quasi sicuramente. Le vecchie glorie che si propongono sono bene accette, a patto che abbiano voglia di campo e non di soldi. La priorità deve essere il bene del Palermo per questi giocatori "anziani" che tornano in Sicilia. Tengo tantissimo alla vita fuori dal campo dei giocatori, per evitare errori. Le eventuali vecchie glorie devono dare l'esempio ai giovani. Il mio giocatore ideale deve essere quello in grado di ragionare con la giusta mentalità. Cercheremo di prendere giocatori veloci nelle letture di gioco e che capiscono il calcio. Il 12 agosto comincia il ritiro a Petralia. Mi piacerebbe iniziare anche prima. Dal 2009 sono cresciuto e ho avuto molte esperienze, pur essendo la stessa persona. Allenare la squadra della tua città è un'emozione che mi fa ringiovanire. Il calcio è pieno di fattori che però mi hanno aiutato a migliorare, nonostante non si smetta mai di crescere. Per quanto riguarda Antonio Mazzotta ed Andrea Accardi, io ribadisco che mi occupo dei giocatori che mi trovo. Dario Mirri mi ha contattato dicendo "dobbiamo vincere" in dialetto palermitano. Sono felice ma so già quello che mi aspetta e mi auguro di essere all'altezza di questa città. Adesso ci stiamo occupando dei giocatori, poi definiremo per bene lo staff. Questo campionato è pieno di piazze importanti che hanno vissuto situazioni difficili. Dobbiamo avere il rispetto di tutti. Il girone cambia poco, ci sarà sempre da lottare".