Palermo, Rossi: "Non sono Mago Merlino, ma voglio raggiungere l'obiettivo"

24.04.2019 18:59 di Aldo Sessa   Vedi letture
© foto di Alberto Fornasari
Palermo, Rossi: "Non sono Mago Merlino, ma voglio raggiungere l'obiettivo"

Delio Rossi, neo allenatore del Palermo, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione, ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: “Il mio primo pensiero va al collega, mi dispiace davvero. Sotto la mia gestione il Palermo ha realizzato grandissimi risultati. Siccome ho un debito di riconoscenza verso questa piazza, dentro e fuori il campo, mi è stato chiesto di dare una mano, e non me la sono sentita di dire no. Non sono Mago Merlino ma cercherò in queste quattro partite di raggiungere l'obiettivo. A quattro giornate dalla fine è difficile intervenire da un punto di vista fisico e tattico, bisogna mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili senza stravolgere il lavoro che è già stato fatto. In questo momento io posso dare serenità e maggiore convinzione nei propri mezzi. Secondo me la differenza può farla l'ambiente, stando vicini alla squadra, perchè stare vicini alla squadra quando va tutto bene è facile, adesso bisogna pensare a vincere le partite tutti assieme. Similitudini con Bologna? Non proprio, ci sono similitudini ma è difficile ricopiare lo stesso percorso. Li ho provato a dare fiducia a chi era magari messo in disparte provando a caricare la squadra. In 30 anni di carriera non penso di aver mai avuto giocatori in grado di caricarsi la squadra sulle spalle, anche qui non penso di averne, ma penso di avere una buona squadra ed ognuno proverà con il mio aiuto a dare il proprio contributo. Chi si è fatto vivo della vecchia guardia rosanero? Tutti. (ride). Mi è sembrato un gruppo consapevole della propria forza. Il mio ruolo è quello di isolare i miei giocatori da fattori esterni per proseguire verso il nostro obiettivo. Ho lavorato in tanti ambienti, il fattore societario non ha mai rappresentato un alibi e non lo sarà neanche qui. Cercherò di toccare le corde giuste cercando di trasmettere fiducia e creare un ambiente positivo, dovrò farlo nel tempo limitato che ho a disposizione, di mitigare gli aspetti negativi. Il Palermo non mi è mai sembrato arrendevole: fin che la palla rotola dobbiamo tutti insieme provare a garantire a noi ed alla società un futuro migliore, Che serie B ho trovato? La solita B da combattimento è importante arrivare carichi al rush finale. Mi ha cercato il Foggia? Si, perchè ci sono delle squadre come Palermo e Foggia a cui non potrei dire di no. I rossoneri hanno fatto le loro scelte, ma sicuramente anche loro erano fra quelle squadre a cui non avrei detto di no. L'idea dell'allenamento a porte aperte al Barbera? Li è più vicino a casa mia quindi.... (ride). Ho bisogno comunque meno di giocatori e più di uomini. In Bulgaria mi sono confrontato con un calcio diverso, con le difficoltà della lingua. Da punto di vista professionale, ho aggiunto un'eventuale monetina ad un ideale milione delle esperienza. Sono molto legato agli uomini di Boccadifalco, con loro vivevo 24 ore su 24. Felice di ritrovarli”.