Palermo, S. Tuttolomondo: "Ecco tutto quello che c'è da sapere sul nostro investimento. Primo obiettivo? Ripianare il bilancio"

08.05.2019 14:50 di Aldo Sessa   Vedi letture
© foto di Paolo Palazzo/TuttoPalermo.net
Palermo, S. Tuttolomondo: "Ecco tutto quello che c'è da sapere sul nostro investimento. Primo obiettivo? Ripianare il bilancio"

Il direttore finanziario di Arkus Network, Salvatore Tuttolomondo ha parlato durante la conferenza stampa della nuova proprietà. Ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: “Arkus Network è una holding di partecipazione che ha come core business il turismo. Per coincidenza sono stato attratto nello scorso dicembre dalle vicende del Palermo.Noi siamo italiani-inglesi. Gepro è una holding di diritto inglese che ha il 90% delle quote. Il 5 % è di High Shere Holdings, altri 5% soci privati minori. Nel prossimo futuro, per tanti interessi, abbiamo immaginato di allargare la compagine a terzi investitori con cui abbiamo già contatti. Nei boards delle società partecipate c’è anche Luigi Borri. Al 31/12/2018 le attività turistiche hanno fatturato 96 milioni. Nelle previsioni puntiamo al 2019 di arrivare a 150 milioni. Il trend di crescita ci dovrebbe portare nel 2020 a 200 milioni. Non abbiamo mai lasciato passeggeri a terra, mi riferisco alla recente polemica. Nel complesso, tra le varie aziende, superiamo abbondantemente i 100 milioni di fatturato. Il nostro progetto industriale coinvolge tutti. Per noi prevale il concetto di appartenenza. La collocazione politica di ognuno di noi è un fatto privato. Siamo un gruppo imprenditoriale e il nostro è un gioco di squadra. È un progetto collettivo legato all’accordo di closing con delle clausole già stabilite. Una prima evidenza fonti del danaro necessario per il Palermo è stata già fornita. Noi abbiamo costruito una società di scopo prima di definire l’acquisto versando 100 mila euro. Abbiamo versato in banca 1 milione e 250 mila euro cash. Entro venerdì arriva l’attestazione. E immetteremo altri 3 milioni e 750 mila. Questi 5 milioni però non bastano. Entro il 3 giugno ci siamo impegnati di ripianare tutti i debiti del Palermo, altri 4 milioni circa. Abbiamo in programma di mettere dalle nostre casse 10 milioni, noi non siamo mai andati a bussare alle porte degli altri, ma viceversa. Non ci servono altri soldi ma tutti coloro che hanno a cuore questa città e il progetto possono partecipare. Sarà una scelta condivisa ma devo rispondere a determinati requisiti. Questi soldi servono per i debiti urgenti (fiscali e tributari); all’assolvimento impegni del campionato; al processo di ripiano graduale degli altri debiti per raggiungere l’equilibrio finanziario. Il compito di ripianare i debiti è gravoso. Abbiamo ingaggiato un professionista esperto che verrà a Palermo per dare risposta a tutti i creditori. Il gruppo Arkus sosterrà la società dal punto di vista finanziario. Ci cureremo di tutte le trasferte, chiedendo i soldi solo quando la società sarà in grado di pagare, dando una visibilità diversa al Palermo. De Angeli?. Daniela De Angeli è con noi perché ha aiutato nel traghettamento, abbiamo avuto modo di apprezzarla. È una stimata professionista che da oltre 40 anni vive di calcio. È colei che con mille difficoltà ha tenuto in vita il Palermo. Poi si possono fare altre considerazioni, ma Daniela De Angeli resta la nostra direttrice amimnistrativa. I 30 milioni ci permettono di ripianare tutti i debiti del Palermo. Siccome ci sono altre progettualità e noi siamo un “modesto” gruppo imprenditoriale, abbiamo rapporti con altri fondi che potranno aiutarci in futuro. Al momento hanno bussato alla nostra porta in due-tre per dare una mano oltre ai 30 milioni. Ma se dovessimo salire in Serie A potrebbero bussare in 10. Serie C? È una grande boutade. Noi siamo qui, sia in Serie A che in B. Se arriva la promozione sarà un grande plauso per tutti. In caso di permanenza in B il Palermo perderebbe 7/8 milioni.Garantiamo nel medio periodo di riuscire a portare l’equilibrio dei conti, poi se non ci volete siamo pronti a passare la mano. Il primo passo è ripianare i debiti. Vediamo in che campionato giocheremo e poi moduleremo i nostri interventi, prima pensiamo ai debiti. Con Lucchesi abbiamo immaginato il nuovo modello del Palermo. Avete trattato l’acquisto del Genoa?” Tuttolomondo: “Smentisco di aver trattato il Genoa. Ho avuto un incontro con Preziosi ma per altri discorsi. Perchè nessun incontro con il sindaco? Vuole aspettare le carte, lo ringrazio per la precisazione. Noi non vogliamo metterla sul piano politico. Velocizzeremo i tempi sulla consegna dei documenti in Figc o Lega. Come rispondiamo al comunicato dei tifosi? Ci fa piacere avere il fiato sul collo dei tifosi. Noi rispettiamo tutti, a prescindere dalle ideologie. Ho grande stima per loro. Mepal? Ci siamo accollati il debito. Più facile di così non si può… Saremo allo stadio sabato con circa 40-50 persone del gruppo management. Staremo vicini alla città. Pubblicità allo stadio? Un problema alla volta”.