Palermo, sentenza di primo grado durissima: retrocessione in Serie C

13.05.2019 16:06 di Rosario Carraffa   Vedi letture
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Palermo, sentenza di primo grado durissima: retrocessione in Serie C

Il verdetto di primo grado è arrivato da pochi minuti ed è davvero molto pesante per il club rosanero, come evidenza TuttoPalermo.net: "Palermo all’ultimo posto in classifica", a deciderlo è il Tribunale Federale Nazionale (TFN), presieduto da Cesare Mastrocola, che ha accolto le richieste da parte della Procura Figc. Il club rosanero è punito a titolo di responsabilità sia diretta che oggettiva per illecito amministrativo. Il Palermo entro 48 ore dovrà presenterà il ricorso in appello per provare a ribaltare la sentenza o ad attenuare la richiesta. Il tribunale ha allo stesso tempo dichiarato inammissibile il deferimento nei confronti dell’ex presidente Maurizio Zamparini. Due anni di inibizione sono stati invece inflitti all’ex presidente del club di Viale del Fante, Giovanni Giammarva. L'ex presidente del collegio sindacale del Palermo, Anastasio Morosi è stato punito con 5 anni di inibizione e preclusione (la radiazione ndr.). Secondo quanto riportato nel dispositivo: "Risultano sufficientemente provate le responsabilità dei deferiti, nonché della società US Città di Palermo Spa. Il Collegio ritiene che il quadro emerso dalle vicende sopra descritte appare in tutta la sua gravità, idoneo a porre in evidenza il compimento di una sistematica attività volta ad eludere i principi di sana gestione finanziaria e volta a rappresentare in maniera non fedele alla realtà lo stato di salute della società deferita. A fronte di tali circostanze, è derivato il compimento di attività chiaramente elusive, idonee a non fotografare la reale situazione della società, proseguite ininterrottamente dal 2015 al 2018 e aventi il loro apice relativamente al bilancio al 30 giugno 2016 le cui alterazioni, per quanto risulta dagli atti oggetto del giudizio, hanno consentito di conseguire l’iscrizione al campionato di calcio 2017/2018. A fronte, pertanto, delle riconosciute responsabilità degli odierni deferiti ed in ragione della gravità degli illeciti, il Tribunale ritiene di accogliere le richieste formulate dalla Procura Federale".