Palermo, Stellone: "Ora tutte le partite sono difficili. Non dobbiamo sottovalutare il Padova"

20.04.2019 14:37 di Claudio Puccio   Vedi letture
© foto di Gabriele Di Tusa/TuttoPalermo.net
Palermo, Stellone: "Ora tutte le partite sono difficili. Non dobbiamo sottovalutare il Padova"

A due giorni dal match di lunedì sera contro il Padova è intervenuto in conferenza stampa il tecnico Roberto Stellone, ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: "Centrocampo a tre? In realtà abbiamo fatto bene con entrambi i moduli, veniamo da tre partite di fila con il 4-3-1-2, certo l’assenza di Jajalo va considerata. Non ve lo dico, ma ho già scelto, questione di pretattica. Alchimia giusta con i tifosi? Siamo agli sgoccioli e a prescindere mi auguro una grandissima presenza di pubblico, i ragazzi hanno dato l’anima e con tre vittorie in casa può arrivare qualcosa di positivo ecco. Non stiamo a pensare alle altre, diamo continuità a quanto fatto. Sembra un turno a favore nostro, ma dobbiamo essere bravi noi a renderlo tale. Per il Padova sarà l’ultima possibilità, la partita della vita, se pensiamo di averla già vinta diventa difficile. Non si parte all’arrembaggio, ma bisogna stare accorti. Il Padova ha vinto a La Spezia, ricordiamocelo. Ha dei valori e ci affronterà convinta di poter ancora avvicinarsi alla zona playout. Se ho avuto bisogno di caricarla maggiormente? Ci siamo allenati bene e con entusiasmo dopo due belle vittorie. Sono fiducioso, sappiamo tutti che non dobbiamo fare sciocchezze per sufficienza. Manca poco alla fine del campionato. Ho pensato allo spirito di tutti, anche per la panchina. Vincere vale molto e tutti sanno che non conta chi gioca, due settimane fa sembravamo in difficoltà, ora sembra essere cambiato tutto. Condizioni di Moreo? Sta bene, può fare anche una quarta partita di fila. Ci sono state parecchie gare in cui senza Nestorovski abbiamo fatto bene con due trequartisti e con tante combinazioni tra gli attaccanti. Abbiamo tre punte che stanno facendo benissimo e anche dopo Livorno tutti avranno spazio e modo di giocare. Sorpasso al Lecce? Io penso al Padova ma ovviamente un’occhiata la diamo. Prima fai punti meglio è. Nessuna partita è facile. Serve attenzione, dobbiamo sapere che vincendo otterremmo tre punti fondamentali. Chi sta meglio sul piano mentale? Direi il Brescia, visto il vantaggio su di noi e per il calendario che non è difficilissimo. La squadra di Corini ha entusiasmo, ma le cose possono cambiare in un attimo. Noi ad esempio potevamo accontentarci e invece abbiamo fatto 6 punti, anche gli altri ci guardano. Confermare le scelte fatte oppure cambiare? Abbiamo recuperato tutti e detto questo bisogna sempre scegliere in base anche alle caratteristiche degli avversari. C’è anche un turno infrasettimanale in cui bisognerà cambiare qualcosina. Tenderò a dare continuità, ma non ci sono undici titolari. Contro il Padova la partita più importante? Lo sono tutte, l’uno dopo l’altra. Oggi non c’è più tempo per fare questo discorso. Bisogna fare più punti possibili. Saranno tutte finali. Tutte le squadre passano momenti positivi e negativi, siamo stati bravi a superare il momento difficile. Le prestazioni contro Verona e Benevento dimostrano il valore della squadra. Il nostro obiettivo oggi è il Padova. Lavoro psicologico sulla squadra? Dopo Pescara il calendario ci diceva che c’erano partite difficili ma abbiamo recuperato tre punti e per il Lecce ci sarà Il turno di riposo. Ora bisogna resettare a ogni partita, nella vittoria e nella sconfitta. In spogliatoio si parla serenamente, la squadra conosce la propria forza. Falletti mezzala? Lo ha già fatto e lo può fare. A parte a centrocampo, ho una rosa ampia che mi permette di scegliere, quando tutti stanno bene c’è abbondanza, ma parliamo di professionisti. Non sempre si può partire dall’inizio, va messo in conto e accade in tutte le squadre del mondo. Ci sono vantaggi e svantaggi, ma la squadra sa che bisogna mettere da parte l’io, ho due titolari per ruolo, cerchiamo semplicemente di mettere in campo la formazione migliore. Tutti hanno sempre rispettato le scelte. Haas come regista? Nicolas lo può fare e anche molto bene, è vero che non segna ma è stato anche sfortunato. Dovremo trovare ovviamente delle soluzioni, quando ci siamo smarcati a Benevento, abbiamo sempre avuto 3/4 soluzioni in avanti. Si gioca bene quando tutti stanno bene e quando si vincono i duelli. Ribadisco che siamo una squadra forte".