Palermo, Tedino: "Mercato? Avevamo un'esigenza ed è stata esaudita. Mi piacerebbe restassero tutti. Nel girone di ritorno bisognerà dare il massimo"

 di Calogero Parrino  articolo letto 366 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Palermo, Tedino: "Mercato? Avevamo un'esigenza ed è stata esaudita. Mi piacerebbe restassero tutti. Nel girone di ritorno bisognerà dare il massimo"

Tra i vari temi affrontati dal tecnico del Palermo Bruno Tedino, protagonista della conferenza stampa odierna, centrale è stato sicuramente il mercato. Ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: "Tengo a precisare che del calciomercato è giusto che se ne occupi Fabio Lupo, diciamo che questa squadra ha dimostrato di avere delle buone qualità e forse un’esigenza nel gioco aereo era stata evidenziata. Tutti hanno fatto un ottimo lavoro e ci sembrava giusto migliorare quello che abbiamo creato in questi mesi di lavoro cercando di limare ancora qualcosa di negativo mantenendo tutte le cose positive. Abbiamo valutato ogni cosa e abbiamo fatto questo tipo di annotazione ammettendo che il gruppo è molto valido. La cosa più importante era non smantellare nulla tanto per fare. Embalo e Cionek? Dal punto di vista tecnico posso dire che non ci sono esigenze da parte nostra di dar via questi giocatori. Sia in mezzo che dietro non volevamo toccare nulla, mentre avanti avremmo voluto mettere qualcosa dentro. Sono due giocatori molto bravi che fanno gola a tanti, ma sono cose che non mi riguardano. E’ normale che ci sono anche altri aspetti da valutare. Non mi aspetto niente perché spero che possano restare, so che c’è un’offerta importante per Cionek. E Embalo ha bisogno di minutaggio. In questo momento la squadra ha colmato una tegola con Moreo, sulla fascia  siamo però solo con Aleesami e con Fiordilino e voglio ricordare che anche Embalo ha giocato in quel ruolo; posizione di campo in cui abbiamo difficoltà. Mi piacerebbe che restassero tutti. Corentin Fiore? Lupo ha una rete scouting molto importante con tanti professionisti che hanno monitorato diversi campionati. Penso di aver fatto una grande esperienza anche in campo internazionale, siamo arrivati a questo giocatore perché era comunque a scadenza di contratto ed è bravo dal punto di vista tecnico. Non ha le caratteristiche per fare il quinto di difesa, non è un ricambio naturale di Alesaami ma può giocare come quarto basso. Fiore è un giocatore con un piede gentile e molto intelligente, non ha una grande struttura ma può fare bene il quarto basso e nella difesa a tre. Moreo? Non è una punta di riferimento alla Toni, è un giocatore di movimento che copre bene la palla e ha una grande struttura fisica. Speriamo di poter essere più bravi a farlo migliorare sotto il punto di vista realizzativo. Murawski, muscolarmente parlando, è un giocatore che può fare il Florenzi della Roma vista la sua dinamicità. Non è abituato a fare l’esterno e non lo sente nel suo corpo, anche se mentalmente sarebbe in grado di fare qualsiasi ruolo. Mercato in uscita? Chi chiederà di poter andare via, la società e il direttore capiranno cosa fare. Cionek? Non so quale sia la sua richiesta, vorrei tenerlo tutta la vita ma ci sono altri fattori sui quali non posso esprimermi. Rajkovic e Balogh? Li stiamo aspettando con pazienza, hanno dato buoni segnali e quando avremo la possibilità di buttarli dentro vedremo. Sono due ragazzi seri, ma per adesso gli allenamenti non bastano". Sul possibile approdo in rosa di un palermitano doc come Emanuele Calaiò, il tecnico originario di Treviso si è così espresso: "Io non sono abituato ad avere rose ampissime, Calaiò è molto forte e so quello che mi ha detto. Mi ha fatto molto piacere. Non mi sono mai posto questa domanda perché il mercato di gennaio non credo che ti permetta di cambiare pelle. Ho visto che molte squadre si stanno rinforzando, ma noi dobbiamo andare avanti così." In conclusione, un 'analisi sulle insidie che questo girone di ritorno potrà presentare: "Non mi spaventa nulla, la cosa che vorrei vedere è la stessa disponibilità lavorativa che in questi mesi è stata importante; l’unica cosa negativa del girone d’andata è stata quella di perdere spesso l’inerzia della partita, a volte ci siamo piaciuti troppo. Quest’anno le tre neo-promosse più il Foggia sono società che puntano a vincere, sono club forti con allenatori capaci e squadra costruite bene. Empoli, Frosinone, Bari e Cittadella lotteranno fino alla fine. Venezia? Prenderà altri giocatori, ha una rosa importante con calciatori bravi per la categoria. La Cremonese ha perso Mokulu e ha preso Juanito Gomez, quindi non credo che puntino a fare un campionato normale. Il girone di ritorno sarà anche peggio di quello d’andata, bisognerà dare tutto".