Udinese, dov'eri finito Scuffet?

 di Calogero Parrino  articolo letto 362 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Udinese, dov'eri finito Scuffet?

Da erede di Gigi Buffon a secondo di Orestis Karnezis nel giro di un paio di anni, questa è la storia di Simone Scuffet. Il prodotto delle giovanili friulane inizia a mettersi in mostra ai Mondiali Under 17 del 2013, dove riceve la palma di miglior portiere della competizione. Prestazioni che gli permettono di essere aggregato in prima squadra per la stagione 2013/14. Sarà Francesco Guidolin, visti i problemi fisici di Brkic e Benussi e l'insicurezza dimostrata da Kelava, a concedergli il debutto nella massima serie il 1 Febbraio 2014, a soli 17 anni e 8 mesi. Simone, che ha coraggio da vendere, dimostra fin da subito una reattività e una sicurezza impressionanti per un giocatore della sua età. Dopo Guidolin si innamora di lui pure il Ct della Nazionale maggiore, Cesare Prandelli, che lo convocherà per due stage organizzati con lo scopo di visionare i migliori prospetti del calcio italiano. La sua prima (mezza) stagione da titolare si chiuderà con 16 presenze e appena 22 gol subiti. Queste incredibili statistiche combinate con la giovane età, lo catapultano al centro di una folle asta di mercato, hanno gli occhi su di lui tutte le big del calcio europeo. A mostrare maggiore interesse sarà l'Atletico Madrid, che metterà sul piatto un offerta da 9 milioni per la società e un quinquennale da 900.000 euro più bonus per il giocatore. La trattativa sembra essere sul punto di chiusura, ma poi sarà lo stesso Scuffet a decidere che il paradiso può attendere un altro anno, d'altronde c'è prima da prendere un diploma. Simone giocherà titolare nel debutto stagionale in Coppa Italia contro la Ternana, match che segnerà l'inizio della sua irrefrenabile parabola discendente. Il feeling con il nuovo allenatore dei friulani, Andrea Stramaccioni, non sboccerà mai. Gli verrà sempre preferito il portiere della Nazionale Greca Orestis Karnezis. Nessuno è più disposto a puntare su quello che, soltanto l'anno prima, veniva etichettato come l'erede legittimo di Gianluigi Buffon. Nel corso della finestra di mercato si farà avanti soltanto il Como, neopromosso in Serie B. Con la maglia dei lariani collezionerà 35 presenze, ma le sue altalenanti prestazioni non eviteranno la retrocessione in Lega Pro. Nel match di domani contro il Palermo avrà una nuova opportunità da titolare con la maglia dell'Udinese, dimostrerà di essere ancora il grande giocatore di un paio di stagioni fa? Al campo l'ardua sentenza.