Palermo, saga Zamparini : ''Mi piacerebbe, come il PSG, trovare degli sceicchi''
Riprendiamo l’intervista rilasciata dal presidente del Palermo Maurizio Zamparini al magazine sportivo SoFoot. Dopo i capitoli dedicati al suo rapporto con il calcio, a Pastore, agli allenatori, al Psg, oggi per conoscerlo meglio, si parlerà del suo rapporto con la Sicilia, gli sceicchi, la mafia, la politica etc. Ecco casa ha evidenziato TuttoPalermo.net :
Il Palermo è in grande difficoltà, come vede il futuro del suo club?
''Si noi soffriamo tanto e per una ragione semplice: in Italia non c’è possibilità di fare investimenti. Io non voglio lasciare e vorrei trovare un socio. Mi piacerebbe trovare, come ha fatto il PSG una famiglia di sceicchi, che oltre il calcio, abbiano voglia di fare investimenti in Sicilia, nel turismo, nella culture e nelle infrastrutture. Per venire a Parigi Al-Thani ha approfittato delle buone relazioni che aveva con Sarkozy, sopratutto per quanto riguarda la Costa Azzurra e altro, e al contrario hanno paura dell’Italia, hanno paura della nostra economia, dei politici e della scarse leggi, vi faccio un esempio: Qui per ottenere un autorizzazione e concretizzare un investimento ci vogliono tra gli otto e i dieci anni. Otto a dieci anni! È pazzesco! In Austria bastano sei mesi…''
Lei parla di sceicchi, perchè no italiani, arabi, cinesi o russi?
''No… è meglio se sono arabi che russi (ride). Noi siamo più vicini al mondo arabo che a quello russo. La Sicilia è stata per lungo tempo dominata dagli arabi, e ancora adesso in alcuni siciliani ci sono le caratteristiche degli arabi''.
Lei uomo del nord da più di dieci anni è a Palermo, è difficile?
''È da molto tempo che investo nel sud, ho aperto dei centri commerciali in Puglia, in Campania e in Sicilia, amo il sud, è magnifico. Ok, sono d’accordo il popolo del sud non è come quello del nord: non gli piace lavorare nelle linee di montaggio, ma è gente vera. Io nel sud vado d’accordo con la gente povera non con l’alta società palermitana''.
Durante questi dieci anni in Sicilia, ha mai avuto rapporti con la Mafia ?
''No. Sono al sud da più di 20 anni, ho costruito tre grandi centri commerciali a Catania, Siracusa e Palermo, non c’è mai stato niente. Il mio più grande amico e testimone di nozze è Pietro Grasso capo della polizia anti mafia, è un grande tifoso del Palermo e spesso gli dico: ''Il vero motivo per cui avete inventato questa storia della mafia è perchè tu possa avere un lavoro!'' Il mondo vede Palermo attraverso l’immagine della mafia che non esiste. Nella realità è una città dove si vive in modo superbo, una città dove la delinquenza non esiste''.
Nel 2006, il vostro d.s. Rino Foschi aveva ricevuto una testa di capra per posta, è un’immagine?
''Quando un paese ha questa reputazione, cè sempre qualcuno che ne approfitta. Sinceramente ci sono meno mafiosi e malavita a Palermo che a Napoli''.
Lei ha creato un partito politico…
(interrompe) ''No, ho creato il movimento per la gente. Non è un partito, ma un movimento ideologico. Un giorno ho chiesto ad un amico d’intervistarmi e davanti alle telecamere ho attaccato Monti, il governo, Berlusconi, tutto l’apparato politico. Ho deciso di sostenere Grillo, diventato dopo leader del Movimento 5 Stelle, l’unico che dice cose vere''.
Domani chiuderemo la saga Zamparini, riparlando un pò più di calcio.



