Internalizzazione nelle ASP siciliane, la UILTuCS proclama lo sciopero: lavoratori in piazza il 19 ottobre

08.10.2026 19:20 di  Tutto Palermo Redazione   vedi letture
Internalizzazione nelle ASP siciliane, la UILTuCS proclama lo sciopero: lavoratori in piazza il 19 ottobre
© foto di R. Carraffa/TuttoPalermo.net

Dopo il confronto del 21 settembre con l’Assessorato regionale della Salute, la UILTuCS proclama lo sciopero regionale del 19 ottobre. Manifestazione davanti alla Presidenza della Regione a Palermo.

La vertenza sul percorso di internalizzazione del personale impiegato nei servizi di ausiliariato presso le ASP siciliane entra in una nuova fase. La UILTuCS Sicilia ha proclamato lo sciopero regionale per il 19 ottobre 2026, accompagnato da una manifestazione davanti alla Presidenza della Regione Siciliana, in Piazza Indipendenza a Palermo. La decisione arriva dopo il confronto del 21 settembre presso l’Assessorato regionale della Salute, che, secondo il sindacato, non avrebbe fornito le risposte necessarie per dare concretezza al percorso di internalizzazione. Al centro della protesta ci sono le questioni ancora aperte sull’accesso alle risorse stanziate dal Governo, sulla sostenibilità economica del progetto, sulla riqualificazione del personale e sul corretto inquadramento professionale.

La ricognizione e il nodo della platea

Uno dei punti sui quali la UILTuCS chiede maggiore chiarezza riguarda la ricognizione effettuata dall’Assessorato presso le Aziende sanitarie. Secondo quanto riportato nella proclamazione dello sciopero, la ricognizione avrebbe evidenziato, nella quasi totalità del territorio siciliano, l’assenza di un fabbisogno di personale tale da consentire l’attuazione del percorso di internalizzazione prospettato. Per la UILTuCS, tuttavia, la questione non può essere affrontata soltanto attraverso il numero dei posti dichiarati necessari dalle Aziende. Il sindacato chiede infatti di definire con precisione il bacino delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, tenendo conto dell’esperienza, delle competenze e della professionalità maturate nel corso degli anni all’interno delle strutture sanitarie. È questo uno dei passaggi centrali della vertenza.

Non solo numeri: bisogna capire cosa fanno i lavoratori

La discussione sull’internalizzazione non riguarda quindi esclusivamente quanti lavoratori possano essere assorbiti dalle ASP. Per la UILTuCS occorre anche comprendere quali attività vengano concretamente svolte dal personale oggi impiegato attraverso gli appalti. Una ricognizione efficace dovrebbe consentire di verificare le mansioni svolte, le competenze utilizzate, l’esperienza maturata e il relativo profilo professionale. Il punto è particolarmente rilevante perché il personale può aver continuato a svolgere la propria attività all’interno delle strutture sanitarie anche in presenza di cambi di appalto e di differenti datori di lavoro. La fotografia della situazione, quindi, dovrebbe partire dalle attività effettivamente svolte e non soltanto dalla denominazione formale del servizio.

Il corretto inquadramento professionale

Tra le questioni indicate dalla UILTuCS c’è anche quella del corretto inquadramento. Il sindacato chiede che la professionalità maturata negli anni venga considerata nel momento in cui si definiranno le eventuali modalità di accesso al sistema sanitario pubblico. Il tema non riguarda quindi una sola qualifica. La necessità è quella di individuare, sulla base delle attività realmente svolte e delle competenze maturate, quali siano i profili professionali corrispondenti. In questo senso, il percorso dovrebbe partire dalla ricostruzione della situazione concreta dei lavoratori e arrivare successivamente all'individuazione delle procedure previste dalla normativa.

La proposta della UILTuCS

La UILTuCS Sicilia ha indicato anche alcune possibili direttrici per affrontare la vertenza. Tra le richieste figurano l’accesso alle risorse stanziate dal Governo, la sostenibilità economica del progetto, la riqualificazione del personale e il corretto inquadramento professionale. Il sindacato propone inoltre una revisione delle dotazioni organiche e l’avvio di un concorso riservato a chi possiede i requisiti di accesso, per un numero di posti pari al 50% del fabbisogno triennale. Una proposta che, nell’impostazione della UILTuCS, punta a costruire un percorso concreto per lavoratori che da anni operano attraverso gli appalti all’interno delle strutture sanitarie.

La proclamazione dello sciopero

Di fronte al permanere delle incertezze, la UILTuCS Sicilia ha deciso di passare alla mobilitazione. Nella proclamazione dello sciopero, il sindacato parla di una “sostanziale battuta d’arresto” del percorso di internalizzazione dopo l’incontro del 21 settembre. Tra gli elementi indicati ci sono l’incertezza sulle risorse, la sostenibilità economica del progetto, la riqualificazione del personale e il relativo inquadramento. La UILTuCS rileva inoltre l’assenza, a suo giudizio, di un preciso indirizzo politico regionale in grado di definire con chiarezza la platea dei lavoratori interessati e di impegnare le Aziende sanitarie e ospedaliere nella ricerca di soluzioni per la tutela occupazionale e professionale. Da qui la decisione di proclamare lo sciopero regionale del 19 ottobre 2026.

Il 19 ottobre la manifestazione a Palermo

In occasione della giornata di sciopero è prevista una manifestazione davanti alla Presidenza della Regione Siciliana, in Piazza Indipendenza 20, a Palermo. La UILTuCS punta così a riportare la vertenza al centro dell’attenzione delle istituzioni regionali, chiedendo risposte concrete sul futuro del personale coinvolto. La protesta riguarderà quindi non soltanto il tema dell’eventuale internalizzazione, ma anche la necessità di valorizzare l’esperienza professionale maturata dai lavoratori e di individuare un percorso chiaro per il loro futuro occupazionale.

Ora la Regione è chiamata a dare risposte

Dopo il tavolo del 21 settembre, la UILTuCS chiede che il confronto riparta da un quadro più preciso. Prima di parlare di procedure di accesso, secondo l’impostazione del sindacato, occorre chiarire la platea interessata, le mansioni effettivamente svolte, i profili professionali corrispondenti, il fabbisogno delle ASP, le dotazioni organiche e le risorse disponibili. La questione, dunque, non è soltanto stabilire quanti lavoratori possano essere internalizzati. È necessario capire quali lavoratori stanno oggi garantendo attraverso gli appalti attività all’interno delle ASP siciliane, quali mansioni svolgono realmente e quali competenze hanno maturato nel corso degli anni. È da questa fotografia che, secondo la UILTuCS, dovrebbe partire il percorso successivo. Con la proclamazione dello sciopero del 19 ottobre, la vertenza entra ora nella fase della mobilitazione. A Palermo, davanti alla Presidenza della Regione, il sindacato porterà le proprie richieste e chiederà alle istituzioni regionali di trasformare il confronto sull’internalizzazione in un percorso concreto, con tempi e modalità definite. Seguiranno aggiornamenti su TuttoPalermo.net...