Teatro Massimo, La bella addormentata incanta: magia, danza e visioni contemporanee

07.10.2026 13:48 di  Tutto Palermo Redazione   vedi letture
Teatro Massimo, La bella addormentata incanta: magia, danza e visioni contemporanee

Una serata all'insegna della grande danza e della musica quella vissuta martedì 6 ottobre al Teatro Massimo di Palermo, dove è andata in scena La bella addormentata di Pëtr Il’ič Čajkovskij. TuttoPalermo.net era presente e ha seguito lo spettacolo, assistendo a una rappresentazione elegante, coinvolgente e ricca di suggestioni.

Il celebre balletto, ispirato alla fiaba di Charles Perrault, è stato proposto nella particolare rilettura contemporanea firmata dal coreografo Reginaldo Oliveira, capace di mantenere il legame con la tradizione classica introducendo però elementi moderni e una forte componente visionaria.

Sul palcoscenico del Teatro Massimo, il Corpo di ballo della Fondazione Teatro Massimo, diretto da Jean-Sébastien Colau, ha dato vita a una storia che va oltre la tradizionale fiaba della principessa Aurora. La protagonista viene infatti rappresentata come una figura dinamica e consapevole, impegnata in un vero e proprio percorso di crescita e di scoperta.

Particolarmente suggestiva la trasformazione del mondo narrativo nel corso dello spettacolo. Dall'atmosfera fiabesca del primo atto si passa a una metropoli futuristica e fredda, dove il Principe Désiré vive in una società apparentemente priva di emozioni e di desideri.

È proprio in questo contrasto tra il mondo delle fiabe e quello futuristico che emerge la forza della coreografia di Oliveira. Il pubblico viene accompagnato in un viaggio nel quale il "risveglio" non riguarda soltanto Aurora, ma diventa metafora della necessità di ritrovare emozioni, sogni e speranza.

Grande protagonista della serata anche la musica di Čajkovskij, eseguita dall'Orchestra del Teatro Massimo sotto la direzione del Maestro Filippo Conti. Una partitura straordinaria, capace ancora oggi di emozionare e di dialogare perfettamente con una coreografia moderna.

Sul piano visivo, hanno colpito le scenografie e il disegno luci di Matthias Kronfuss e i costumi di Judith Adam. I colori delle fate contrastano con gli ambienti più scuri e freddi della metropoli, contribuendo a creare un'atmosfera sospesa tra sogno e realtà.

Nel ruolo di Aurora, nella recita del 6 ottobre, è salita sul palco Martina Pasinotti, mentre il Principe Désiré è stato interpretato da Michele Morelli. La malvagia Carabosse ha visto protagonista Linda Messina, affiancata dai compagni di Carabosse Andrea Mocciardini e Diego Mulone.

Una menzione particolare va proprio al personaggio di Carabosse, che in questa versione assume un carattere ancora più misterioso e inquietante. Non una semplice antagonista, ma una presenza capace di attraversare mondi e dimensioni e di accompagnare Aurora verso una nuova consapevolezza.

Lo spettacolo riesce così a parlare di temi universali come il bene e il male, la paura, il desiderio e il risveglio, utilizzando il linguaggio della danza per proporre una riflessione anche sul nostro presente.

La serata del 6 ottobre ha regalato al pubblico del Teatro Massimo un'esperienza ricca di emozioni, con una produzione capace di mettere insieme la grande tradizione del balletto classico e una visione decisamente contemporanea.

TuttoPalermo.net, presente in sala, ha potuto apprezzare da vicino un allestimento di grande impatto, nel quale danza, musica, luci, costumi e scenografia lavorano insieme per costruire un universo suggestivo.

Una Bella addormentata diversa dal solito, dunque, che conserva tutta la magia della fiaba ma la trasforma in una storia di rinascita, libertà e speranza.

E alla fine, gli applausi del pubblico hanno accompagnato una serata che ha confermato ancora una volta quanto il Teatro Massimo sappia offrire appuntamenti di grande qualità artistica alla città di Palermo.