Palermo, Baldini: "Sento che siamo pronti per andare in Serie B"

20.05.2022 13:54 di Claudio Puccio   vedi letture
Palermo, Baldini: "Sento che siamo pronti per andare in Serie B"
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© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net

Alla vigilia del match di ritorno del II turno nazionale dei playoff di Serie C contro la Virtus Entella, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico rosanero Silvio Baldini. Ecco le parole dell'allenatore toscano raccolte da TuttoPalermo.net: "Il vantaggio è che già con la Triestina abbiamo provato l’emozione del Barbera pieno, ma dobbiamo fare le stesse cose di Chiavari cercando di dare spessore ancora maggiore alla nostra prestazione. In trentaduemila spingono ed è un vantaggio indiscutibile. Ci auguriamo che la squadra possa dare soddisfazioni dal  punto di vista del gioco, perché con la Triestina è stata una gara di sofferenza. Domani proveremo a far meglio. Dobbiamo pensare che all’andata abbiamo perso. L’altra sera Valente non aveva un problema fisico ma familiare con la bimba che stava male ricoverata in ospedale. E’ stato bravo a concentrarsi, non è stato quello della gara di Trieste, ma il suo apporto è fondamentale. Non è più tempo delle prove, ma di stringere i tempi e soffrire. Accardi ha recuperato ma fa un lavoro differenziato. Fa una serie di terapie che lo costringono ad allenarsi a parte ma se ce ne fosse bisogno può scendere in campo. Non sono superstizioso ma per fare il mio mestiere devi avere il coraggio di dire cose anche se non accadano. La partita è difficile ma le persone di fede non perdono mai. Credo che questa volta il Palermo sia pronto per la B. La Triestina aveva delle soluzioni che ci facevano soffrire e anche l’Entella non è da prendere sottogamba. Bisogna stare attenti ma sappiamo che ci siamo anche noi che abbiamo voglia di dare soddisfazioni. Lotteremo e sarà un problema per gli avversari. Abbiamo ripassato tutte le situazioni in cui abbiamo preso gol e ci lavoreremo anche oggi. Non c’è mai una casualità. Puoi scivolare in campo, ma devi analizzare quell’episodio professionalmente. Le azioni da gol nascono perché a volte non c’è la giusta attenzione. Non ho ancora deciso chi gioca, faccio decidere al campo e in base a quello che vedo. Sono sicuro che non sbaglio perché se gioca l’uno o l’altro cambia poco. De Rose è il nostro capitano, più fresco, partirà titolare sicuramente. Poi vedrò di scegliere gli altri. La gara comunque è lunga e qualcuno dovrà entrare. I giocatori si danno da fare. Sanno di essere alla parte finale e posso contare su di loro. La gente mi apprezza? Un regalo troppo grande, non penso di essere uno che può far radunare 32mila persone. Io penso che mi apprezzino per la semplicità e perché sono uno di loro. L’amore per la maglia è talmente grande che lo stadio si riempirebbe ugualmente. Un amore proprio viscerale che entra dentro già da bambini. Secondo Volpe non meritavano la sconfitta? Quello che dice Volpe non mi interessa. Ognuno esprime il proprio parere, non ha offeso nessuno. Lui l’ha vista in questo modo. Domani penso che il ghiaccio sia rotto ma c’è da lottare e soffrire per portare a casa questa qualificazione. E’ l’anno giusto e non molliamo di un centimetro, ma con serenità. Evitando nervosismi inutili, con ferocia spingeremo per soddisfare i tifosi. Eventuale avversario al prossimo turno? Se io pensassi che una squadra è meglio dell’altra vuol dire che abbiamo già perso. Dobbiamo affrontare qualsiasi avversario con le nostre armi. O l’una o l’altra non mi interessa. La vivo come un tifoso: mi sento elettrico ed energico. Sento la voglia di fare, che arrivi la partita, però non sono un tifoso e devo mantenere una certa lucidità per sbagliare il meno possibile".