Palermo, Martin: "Il cammino è lungo. Pensiamo al Savoia, ma prima ci sono altre partite"

20.02.2020 13:38 di Aldo Sessa   Vedi letture
Malaury Martin
Malaury Martin

Malaury Martin, centrocampista del Palermo, ha parlato in conferenza stampa. Temi della conferenza i prossimi impegni dei rosanero, la condizione di squadra e il duello a distanza con il Savoia. Ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: “Stiamo tornando a lavorare come a inizio anno. Il fatto che possiamo cambiare modulo è una crescita importante per la squadra. Io mi sento bene, ho avuto un calo a inizio anno è vero ma fisicamente mi sento di nuovo benissimo. Ci sono partite che mi esprimo altre meglio, ma ci sta. Abbiamo un gruppo in cui sia under che giocatori di esperienza, il nostro compito è quello di aiutarli a esprimersi al meglio. Savoia? Non guardo le polemiche. A me importa la squadra, gestire tutti fattori del campo. E penso che il gruppo faccia altrettanto e sia focalizzato a quello che c’è da fare in campo. Il cammino è lungo, mancano 10 partite e sono tutte importanti, ogni partita comincia a essere pesante. Certo, noi non guardiamo dove vanno loro, dove giocano loro, l’importante è che noi continuiamo a vincere. Pensiamo certamente anche allo scontro diretto, ma prima ce ne sono altre. Sicuramente sarà una partita importante è dovremo prepararla bene. Da tutte le partite va preso qualcosa, dobbiamo concentrarci sulle nostre cose, dobbiamo essere noi stessi sempre. Non c’è una partita in particolare, ma è ovvio che ogni partita noi guardiamo cosa abbiamo fatto bene e cosa abbiamo fatto bene, per fare il punto e crescere, mantenendo la nostra identità. Giocare insieme a Mauri? Io posso giocare con tutti, è chiaro che io e Juan abbiamo lo stesso ruolo e ci sono anche gli under. In quel senso c’è poco margine, ma in teoria possiamo giocare insieme. I problemi che avevo sono spariti, adesso mi sento in forma. Un assiste e un gol è sempre un in più: io prima di tutto guardo alla prestazione della squadra, il mio obiettivo è aiutarla a vincere”.