Palermo, Pelagotti: "Con il post ho fatto una 'bischerata'. A Licata è mancata la cattiveria"

25.02.2020 13:59 di Aldo Sessa   Vedi letture
© foto di Aldo Sessa/TuttoPalermo.net
Palermo, Pelagotti: "Con il post ho fatto una 'bischerata'. A Licata è mancata la cattiveria"

Alberto Pelagotti, portiere del Palermo, ha parlato in conferenza stampa. Ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: "Prima di iniziare volevo esprimere un pensiero e fare le condoglianze alla famiglia di Franco (Marchione, morto ieri, n.d.r.). Il post del dopo partita? Ero deluso dalla partita, per come era andata, e per la sconfitta. Ho messo questa "bischerata", tolta quasi subito. Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Anzi ringrazio tutti i tifosi di esserci stati vicino. Sono basito e sconcertato che qualcuno abbia potuto pensare che il mio post fosse diretto ai tifosi, alla società o addirittura al mio allenatore. Sarebbe da stupidi fare una cosa del genere. L’avevo già scritto dopo Cittanova che siamo soli, ma stavolta è stata presa in maniera negativa. Mi riferivo al fatto che tutte le squadre vogliono farci la “guerra”. Il re e pagliaccio? Di certo non è rivolto ai tifosi, alla società o a qualcuno del Palermo. Rabbia per la sconfitta? Certo, è forte: poteva essere la partita… non dico delle certezza, ma che poteva dare un’impronta forte al campionato. Abbiamo ora 9 partite: dobbiamo vincerne 7 per raggiungere l’obiettivo. Non sono io che devo fare rimproveri alla squadra, semmai l’allenatore. Certo, abbiamo giocato un primo tempo sottotono, mentre nella ripresa siamo entrati in campo in maniera diversa. La squadra c’è stata, ma chi gioca contro di noi riesce a tirar fuori qualcosa in più. Forse ci è mancato un pizzico di cattiveria in più. Il livello tecnico è superiore, ma senza la cattiveria diventa più difficile. Onestamente anche il campo era duro, cemento armato e ci ha penalizzato. Ma non sono alibi. Come non sono alibi pensare che le squadra ci regalino le partite. Nessuno mi ha mai regalato niente in carriera: certo mi aspetterei che facessero le stesse prestazioni anche con le concorrenti. Ma non mi riferisco a nessuno in particolare. Se analizziamo la partita c’è stato un eurogol e un nostro errore difensivo. Non sono preoccupato per i gol in trasferta: dobbiamo pensare a lavorare meglio e limare i difetti per prendere meno gol. Abbiamo analizzato le occasioni con l’allenatore dei portieri: sul primo gol c’era poco da fare, sul secondo forse potevo provare ad attaccarlo ma è successo tutto in una frazione di secondo. Sono autocritico sempre, ma forse potevo fare ben poco. Il Nola? Lo dobbiamo affrontare con voglia di riscatto, ma con la consapevolezza che da ora in poi dobbiamo vincere 7 partite e non possiamo più sbagliare. Lo stimolo deve essere questo, non possiamo lasciare niente al caso. Sicuramente è una squadra in forma, ma noi siamo il Palermo e conosciamo i nostri valori e il valore dell’ambiente. Lo stimolo deve essere questo, non dobbiamo avere paura di nessuno. Che sia il Savoia, il San Tommaso o il Nola. Bisogna vincere e basta. Un confronto tra i senatori? Lo facciamo tutte le settimane per fare il punto della situazione: l’esigenza è per tutti, noi e giovani, solo quella di pensare a vincere queste 7 partite. Il mister è stato bravo a cercare di mantenere la tranquillità e farci capire che poteva ribaltarla. Ci abbiamo provato in tutti i modi, ma stavolta non ce l’abbiamo fatta. Le critiche a Pergolizzi? Non sono io che devo giudicarlo, ma fossi allenatore avrei voglia di tirarmi la zappa sui piedi: alle volte si azzecca alle volte no. Siamo in testa da inizio campionato. C’è poco da dirgli. Ognuno può dire la sua”.