Palermo, la rivoluzione intelligente di Inzaghi: ecco come il 4-3-3 esalta Palumbo e Mazzitelli senza perdere l’equilibrio

01.10.2026 08:24 di  Tutto Palermo Redazione   vedi letture
Antonio Palumbo
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Antonio Palumbo
© foto di Federico Serra

Come vi abbiamo già anticipato sulle colonne di TuttoPalermo.net, la sosta di 21 giorni del campionato sta servendo a Filippo Inzaghi per mettere benzina tattica nel motore rosanero. L'obiettivo a Torretta è chiaro: non fermarsi all'ottimo avvio, ma creare varianti in grado di blindare il primato solitario. Per questo il tecnico piacentino sta insistendo sul modulo 4-3-3. Una scelta che non intacca le certezze del gruppo, ma ridisegna le funzioni chiave a centrocampo e in attacco. 

Palumbo "totale": da mezzala a regista offensivo

Il vero fulcro di questa evoluzione è Antonio Palumbo. Nel 4-3-3 provato in questi giorni, il giocatore si sdoppia con una naturalezza disarmante: 

In fase di possesso si accentra, agendo di fatto da fantasista aggiunto per legare il gioco con la punta centrale.

In fase di non possesso si abbassa a fare la mezzala di sinistra, garantendo quel blocco compatto a cinque a centrocampo che tanto piace a Inzaghi. 

Questo movimento continuo non dà punti di riferimento agli avversari e permette a Filippo Ranocchia di liberarsi tra le linee per la conclusione o l'ultimo passaggio. 

Le chiavi della regia a Mazzitelli per liberare i saltatori

L'altro grande beneficiario è Luca Mazzitelli. Inserito come vertice basso davanti alla difesa, l'ex Frosinone ha il compito di ripulire i palloni in uscita e gestire i ritmi. La sua presenza garantisce una protezione tale da permettere agli interni (come Jacopo Segre) di riempire l'area di rigore. Inzaghi insiste molto su questo aspetto per risolvere un piccolo paradosso emerso dalle statistiche: il Palermo segna tanto ma, curiosamente, non ha ancora trovato nessun gol di testa. I cross dalle corsie e i conseguenti inserimenti aerei delle mezzali diventano così l'arma fondamentale da affilare durante i test a Torretta.

Solidità prima di tutto: un attacco protetto

Nessun sbilanciamento offensivo. Il 4-3-3 di Inzaghi mantiene intatta la forte identità difensiva che ha garantito l'imbattibilità in questo inizio di torneo. L'ampiezza offerta dagli esterni alti serve a tenere basse le retroguardie avversarie, mentre la densità centrale impedisce le ripartenze subite nei mesi scorsi. Un'identità flessibile per un Palermo che non vuole smettere di guardare tutti dall'alto.