Emergenza Coronavirus, da lunedì scuole chiuse a Palermo: restano aperte quelle dell'infanzia

12.11.2020 19:40 di Rosario Carraffa   Vedi letture
Emergenza Coronavirus, da lunedì scuole chiuse a Palermo: restano aperte quelle dell'infanzia

Adesso è ufficiale, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando da lunedì prossimo chiuderà tutte le scuole di ogni ordine e grado, a causa della grave pandemia da Covid-19. Resteranno aperte soltanto le scuole dell’infanzia. Orlando nelle prossime ore firmerà una nuova ordinanza sindacale dopo quella firmata nei giorni scorsi, come dichiarato dallo stesso Sindaco, ecco quanto evidenziato da TuttoPalermo.net: "Lo annuncio già oggi perché le famiglie, i dirigenti scolastici e gli insegnanti possano prepararsi per tempo e non trovarsi di fronte ad un provvedimento dell’ultimo minuto. È una decisione presa con sofferenza perché sono conscio che la didattica a distanza per quanto possa essere svolta con professionalità e passione, non può garantire quel rapporto umano fra docenti e studenti e quel rapporto di socialità fra i giovani che sono parte integrante del processo di apprendimento. Ma proprio perché siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, devo assumermi la responsabilità di questo provvedimento, che mira a ridurre gli spostamenti in città e a limitare quindi il rischio che i contagi continuino a salire portando ulteriore appesantimento per il sistema sanitario e sui medici già allo stremo. Proprio per questo ho deciso di non chiudere le scuole dell’infanzia comunali, che sono basate sul sistema della territorialità e perché l’incidenza dei contagi in queste strutture è del 0,15% degli alunni, meno di metà che nelle primarie e circa un quinto delle medie. Tengo a sottolineare che questo è un provvedimento temporaneo perché ancor di più da lunedì si farà un monitoraggio puntuale e preciso dell’andamento dei contagi e, auspicabilmente, della situazione delle strutture ospedaliere, i cui dati saranno valutati perché la chiusura possa essere limitata al minimo indispensabile. Mi spiace, lo sottolineo ancora una volta, aver dovuto prendere questa decisione, ma non penso sia più possibile rinviare assunzioni di responsabilità che gravano sui nostri figli e nipoti".