Palermo, Floriano: "Il siciliano ha l'indole della disponibilità. A 33 anni ho ancora voglia di studiare"

14.07.2020 16:31 di Davide Raja   Vedi letture
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
Palermo, Floriano: "Il siciliano ha l'indole della disponibilità. A 33 anni ho ancora voglia di studiare"

Roberto Floriano, attaccante rosanero, è stato intervistato nella sua residenza in Sicilia ai microfoni del sito ufficiale. Ecco le sue parole evidenziate da TuttoPalermo.net: "Questa è una città bellissima, popolata da gente meravigliosa. Il siciliano ha l'indole della disponibilità. Il tassista quando sono atterrato a Palermo mi ha lasciato il numero di telefono e mi ha offerto la sua massima disponibilità per qualsiasi cosa. Avevo visto la finale play-off tra i rosanero ed il Frosinone. Era un tripudio di colori e tifo, che hanno permesso al Palermo di ribaltare lo svantaggio iniziale. La prima partita col Roccella mi ha lasciato un bel segnale, poi quando lo stadio ha gli spalti così vicini al campo ti arriva una bella carica. Quando ho segnato il gol vittoria è stato bellissimo sentire i tifosi urlare il mio nome. La mia tripletta al Nola? Mi ricorda la pandemia che è scoppiata poco dopo. In ogni caso me la porterò dietro a lungo. Cerco sempre di essere me stesso, con positività ed allegria. Sono entrato in uno spogliatoio lentamente, con una squadra che mi sembrava un po' abbattuta che non si rendeva conto di essere prima. Infatti, poi siamo riusciti ad allungare sulla seconda perché siamo un gruppo ben compatto. Tra tutti cito Roberto Crivello, Alberto Pelagotti e Christian Langella. Andrea Accardi è un palermitano puro e si vede che tiene a questi colori. Quando una piazza del genere vuole ripartire, i giocatori lo capiscono e danno il massimo. Siamo sempre stati primi. Uno dei dispiaceri di quest'anno è stato non poter festeggiare la vittoria del campionato col pubblico, sarebbe stato un momento meritato sia per noi che per loro, dopo tutta la sofferenza sportiva che hanno vissuto a causa del fallimento. Le esperienze negative mi sono servite per migliorarmi. Anche a 33 anni ho voglia di studiare e stare a contatto con le persone. Con un contatto stretto si è più propensi a fare bene. Faccio un corso serale a Palermo e ho conosciuto in classe anche qualche tifoso. Vedere questi ragazzi che hanno pochi soldi ma si impegnano per studiare ed andare avanti è bellissimo. Mi piacerebbe anche iscrivermi all'università. Non si smette mai di imparare e non ho intenzione di fermarmi. Negli ultimi anni ho portato la mia famiglia da Milano a Bari e Palermo, cioè città di mare. Eravamo stati qua in vacanza e sapevamo quanto fosse bella la Sicilia. Se la tua famiglia sta bene allora stai più sereno. Il discorso Covid ci ha bloccati in casa ma speriamo di recuperare il tempo perso".