Caffè e salute, cosa dice la scienza: benefici, longevità e consumo consapevole

22.02.2026 19:20 di  Rosario Carraffa   vedi letture
Caffè e salute, cosa dice la scienza: benefici, longevità e consumo consapevole
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In Italia il caffè è un rituale quotidiano, ma oggi è anche uno degli alimenti più studiati al mondo. Sono stati pubblicati oltre 1.600 studi scientifici sul caffè e, secondo la maggior parte delle ricerche, si tratta di una bevanda con effetti positivi sull’organismo, se consumata nel modo giusto.

Da stimolante cerebrale a possibile alleato contro diabete e malattie cardiovascolari, il caffè si conferma protagonista non solo nelle nostre tazze, ma anche nella letteratura medica internazionale.

I benefici confermati dagli studi

Il primo effetto noto è quello sul sistema nervoso centrale: la caffeina migliora attenzione, concentrazione e tempi di reazione. Ma i benefici non si fermano qui.

Una revisione pubblicata su Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology ha evidenziato che il caffè favorisce la crescita di batteri intestinali benefici, come il Lawsonibacter asaccharolyticus, produttore di butirrato, una sostanza con proprietà antinfiammatorie utili per la salute dell’intestino.

Sul piano metabolico, il consumo moderato è stato associato a un rischio ridotto di diabete di tipo 2. La professoressa Marianne Geleijnse dell’Università di Wageningen sottolinea il ruolo di composti bioattivi come l’acido clorogenico, che contribuirebbero a migliorare la sensibilità all’insulina e a ridurre il grasso epatico.

Anche il sistema cardiovascolare sembra beneficiarne: le evidenze attuali indicano che il caffè, se assunto con moderazione, non aumenta in modo cronico la pressione arteriosa e può inserirsi in uno stile di vita sano.

Il legame tra caffè e aspettativa di vita

Negli ultimi anni il rapporto tra caffè e longevità ha ricevuto conferme crescenti. Diversi studi hanno rilevato che un’assunzione regolare e moderata potrebbe contribuire a migliorare l’aspettativa di vita, grazie all’azione combinata di antiossidanti e composti antinfiammatori.

Le linee guida europee indicano come generalmente sicura una quantità compresa tra 3 e 5 tazze al giorno, pari a circa 400 mg di caffeina per un adulto sano. Soglie più basse sono raccomandate per donne in gravidanza o in allattamento.

Conta anche l’orario: meglio al mattino

Un aspetto emerso di recente riguarda il momento della giornata in cui si beve caffè. Secondo uno studio pubblicato sull’European Heart Journal, i consumatori abituali che assumono caffè al mattino registrano una riduzione del 16% della mortalità totale e del 31% della mortalità cardiovascolare rispetto a chi distribuisce l’assunzione lungo l’intera giornata.

La spiegazione potrebbe risiedere nell’interazione tra caffeina e ritmi circadiani. Se consumata nel tardo pomeriggio o alla sera, la caffeina può interferire con la produzione di melatonina, compromettendo la qualità del sonno. Un riposo insufficiente può influenzare pressione arteriosa, infiammazione e metabolismo, fattori strettamente legati al rischio cardiovascolare.

Benefici anche con il decaffeinato

Un dato interessante è che alcuni benefici sono stati osservati anche nel consumo di caffè decaffeinato. Studi epidemiologici suggeriscono un’associazione con un invecchiamento renale più lento e una minore fragilità fisica negli anziani, segno che le sostanze protettive presenti nella bevanda vanno oltre la sola caffeina.

Attenzione alla quantità e alla preparazione

Se è vero che il caffè può fare bene, è altrettanto vero che non bisogna esagerare. Superare le dosi raccomandate può provocare insonnia, agitazione, tachicardia e disturbi gastrointestinali. La tolleranza è soggettiva e varia da persona a persona.

Anche il metodo di preparazione conta: il caffè non filtrato (come quello turco o preparato con moka) contiene diterpeni, sostanze che possono aumentare il colesterolo LDL. Il caffè filtrato trattiene gran parte di questi composti ed è considerato più indicato per un consumo quotidiano.

Il messaggio della scienza è chiaro: il caffè non è un elisir miracoloso, ma se consumato nel modo giusto può essere un valido alleato del benessere e della longevità. La chiave? Moderazione, equilibrio e consapevolezza del momento in cui lo si beve.